giovedì 3 settembre 2015

In montagna ben equipaggiati e in sicurezza”.

 Con questo motto la Polizia cantonale si rivolge agli escursionisti e in particolare ai raccoglitori di funghi che in queste settimane di fine estate percorrono boschi e vallate del Canton Ticino. Negli scorsi anni vi sono stati diversi infortuni sui sentieri e a volte pure tragedie. In quest’ambito forniamo alcuni consigli per andare in montagna in sicurezza e per evitare di incorrere in cadute con conseguenze anche molto serie
: Essere in buona forma Chi si avventura sulle impervie montagne del Canton Ticino deve essere consapevole che una cattiva forma favorisce gli infortuni oppure l’impossibilità per stanchezza di ritornare al punto di partenza. Si raccomanda inoltre di portare nel sacco delle bibite energetiche e del cibo, in grado di diminuire l’affaticamento. Il consumo di alcolici è vivamente sconsigliato. Meteo favorevole Prima di mettersi in cammino consultare le previsioni meteo della giornata e quelli della giornata precedente; il terreno umido o bagnato aumenta il rischio di scivolare. Equipaggiamento adatto L’equipaggiamento adatto è di fondamentale importanza per avventurarsi in montagna e nei boschi. Di preferenza indossare pantaloni lunghi e portare nel sacco indumenti di ricambio e caldi. Una coperta termica è molto utile. Per facilitare le operazioni di ricerca/soccorso nella vegetazione in caso di infortunio invitiamo a vestirsi con indumenti colorati. Gli scarponi da montagna sono da ritenersi imprescindibili così come un bastone ed eventualmente una piccola piccozza per aiutarsi nei pendii ripidi. Anche uno spezzone di corda di almeno 10-20 metri può aiutare la progressione in luoghi pericolosi. Evitare i cestini e propendere per sacchi o sacche a tracolla che lasciano le mani libere. Itinerario Prima di partire dal domicilio, scegliere l’itinerario e darne comunicazione a parenti o amici, cercando di non modificarlo, specialmente il punto di partenza/arrivo e gli orari. Mezzi per l’orientamento come la cartina, bussola, altimetro, navigatore satellitare sono importanti, specialmente per zone sconosciute, e per fornire le coordinate esatte del luogo agli enti di soccorso. Portare il cellulare ricordandosi che non tutte le zone sono coperte dalla telefonia mobile. Comunicato stampa Prevenzione escursionisti 2 / 2 Bellinzona, 03.09.2015 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento delle istituzioni In caso di infortunio In caso di infortunio se possibile contattare il 112 o il 117 specificando generalità, il numero del cellulare con cui si sta chiamando, la zona in cui ci si trova o meglio le coordinate con tutti i riferimenti possibili, la dinamica ed infine lasciare libero il telefono. Enti di soccorso e assicurazioni Gli interventi di ricerca in caso di persone disperse, ferite o in difficoltà sono di competenza cantonale. L’incarico di svolgere voli di ricerca è dato dalla Polizia cantonale e dal Soccorso Alpino Svizzero (SAS), di principio alla Rega o ad altri partner. I costi d’intervento in caso di infortunio, se la persona gode di copertura assicurativa, vengono fatturati alle assicurazioni infortunio o malattia. Nel caso in cui la persona che viene soccorsa è illesa, se i costi non possono essere addebitati a un ente finanziatore e la persona non è socio REGA (che altrimenti garantirebbe la copertura del pagamento di una loro azione), l’intervento viene fatturato alla persona ricercata. Si raccomanda pertanto di verificare, prima di ogni escursione, le proprie coperture assicurative o l’affiliazione ad un ente di soccorso svizzero. A titolo d’esempio, un giorno di ricerche che coinvolge diversi partner comporta costi quantificabili in alcune decine di migliaia di franchi. I cittadini stranieri residenti all’estero, hanno la possibilità di divenire sostenitori della REGA. In questo caso, durante i soggiorni in Svizzera avranno diritto ai vantaggi dei sostenitori per salvataggi aerei in Svizzera (fanno testo i confini statali). Per contro, i vantaggi dei sostenitori per rimpatri dall'estero in Svizzera valgono unicamente per i sostenitori con domicilio in Svizzera (indipendentemente dalla loro nazionalità) come pure per gli svizzeri all'estero. I rimpatri all'estero sono possibili ma a spese di chi li richiede. Per interviste: Sergente maggiore capo Raffaele Demaldi (disponibile fino alle 15: stampa@polca.ti.ch)

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