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lunedì 10 luglio 2017

"Cronaca di un problema annunciato"

"Marinai, tornate a lavorare"

Da TICINONEWS

Sullo sciopero dei 34 dipendenti NLM, Caprara critica sindacati e politici: "Cronaca di un problema annunciato"

Anche il presidente cantonale PLR Bixio Caprara entra oggi nel dibattito sullo sciopero dei 34 dipendenti licenziati dalla Navigazione Lago Maggiore, lanciando qualche frecciata sia ai sindacati che ai politici ed esortando i marinai a tornare a lavorare.

"La questione società Navigazione Lago Maggiore (NLM) è la cronaca di un problema annunciato" scrive Caprara in un comunicato stampa. "Da tempo infatti le autorità svizzere sapevano che la NLM lamentava importanti perdite finanziarie sulla parte svizzera del Lago Maggiore. Si parla di ca. 0,5 mio di franchi all’anno mentre non sono noti i dati complessivi."
"Tra il Dipartimento federale dei trasporti, responsabile del dossier trattandosi di accordi internazionali, e il Ministero delle infrastrutture italiano le trattative sono iniziate da tempo" prosegue Caprara. "Si doveva trovare una soluzione all’interno della convenzione italo-svizzera sulla quale poggia la concessione detenuta dalla NLM."
"L’ipotesi della costituzione di un consorzio con la Società Navigazione Lago di Lugano con la stessa NLM, che non può essere esclusa in virtù della concessione, sembra essere l’unica praticabile per mantenere il servizio e i posti di lavoro" scrive il presidente cantonale PLR. "I 34 marinai in sciopero meritano sicuramente rispetto e solidarietà visto che hanno ricevuto senza alcun preavviso la lettera di licenziamento a fine giugno. Bisogna però anche dire che la comunicazione rispetta il termine di disdetta di 6 mesi e si poteva intuire che sarebbe arrivata. Possibile che nessuno ha pensato ad informarli sulle trattative in corso? Un atteggiamento davvero poco comprensibile che dimostra la stessa sensibilità di un elefante in cristalleria."
"In questi giorni abbiamo purtroppo assistito allo squallido teatrino in salsa ticinese; sindacalisti a cavalcare lo sciopero, politici a mettersi medaglie e partiti politici a puntare il dito contro i marinai da un lato o a difenderli dall’altro" prosegue Caprara. "Qualcuno dimenticandosi forse un po’ troppo rapidamente che il Dipartimento responsabile a Berna è gestito dalla consigliera federale Doris Leuthard (PPD) e che in Ticino i trasporti pubblici sono di competenza del Dipartimento del Territorio diretto dal consigliere di Stato Claudio Zali (Lega)."
"Fatta la frittata si tratta di ricomporre i cocci e capire come uscirne anche in considerazione della stagione turistica al culmine dell’attività. E in queste situazioni è indispensabile che ognuno faccia un passo nella buona direzione" scrive ancora Caprara. "Il Consiglio di Stato ha messo sul tavolo il massimo possibile assicurando il sostegno e dei contributi finanziari che il costituendo consorzio può considerare quale elemento acquisito nelle valutazioni dell’atteso businessplan e la definizione della soluzione definitiva."
"La NLM e il costituendo consorzio diano anch’essi un solido segnale di disponibilità. Anche i paracarri hanno capito che vi è una questione salariale ed è a tutti chiaro che nessuna azienda può lavorare in perdita. NLM presenti appena possibile i conti con grande trasparenza affinché si possa capire la natura del problema gestionale" prosegue il presidente cantonale PLR. "Ma pare scontato rendere attenti che in Ticino la soluzione non può essere solo quella di assumere frontalieri e accettare il dumping salariale. Il Consiglio di Stato ha dato indicazioni di disponibilità per poter riconoscere alcune tratte parificandole al trasporto pubblico e allo stesso modo il costituendo consorzio non potrà esimersi da una ristrutturazione aziendale."
"Infine è però indispensabile chiedere anche ai marinai la ripresa del lavoro quale atto di disponibilità e di responsabilità per continuare a mantenere una posizione difendibile premessa indispensabile per proseguire le trattative" conclude Caprara.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

caprara, presidente del PLR ticinese, forse distratto dalla questione consigliere federale, arriva dopo 15 giorni dallo scoppio del bubbone. E lui come presidente di un partito, addentro nelle cose della politica da anni, come mai non si è svegliato prima?

Anonimo ha detto...

Caprara si é svegliato tardi ...... ma gli altri sono ancora in letargo..........

Il Passero di Vira ha detto...

Premesso che ognuno ha la facoltà e il diritto di esprimere le proprie opinioni, mi sembra , comunque, che alcuni dei nostri politici in " vista"e non solo stanno andando un po'fuori" rotta". riducendo il discorso ad addossarsi responsabilità vicendevolmente. Sembra di essere in clima pre elettorale.
Tutti erano al corrente, che prima o poi, vi sarebbe stata una resa dei conti. Come sempre a farne le spese sono sempre i soliti noti. I deficit finanziari nella gestione del bacino svizzero del lago Maggiore erano noti da almeno due decenni se non di piu'. Bisognerebbe comunque verificare se queste perdite provengono unicamente dal bacino svizzero e non magari da altri laghi ad esempio lago D'Orta o altro.
Penso che sia ora e tempo di dare una svolta decisiva a questa situazione. Non è il comune cittadino che puo'intervenire ma chi, come detto, ha fatto a gara a scaricarsi le responsabilità.
Condivido il pensiero del buon Bertoli, mi perdoni la confidenza, che anche se non è propriamente del mio orticello politico, si è espresso giorni fa dicendo (c'è un tempo per parlare e uno per tacere).
Cari politici (voltate indietro le maniche), e datevi da fare.

Anonimo ha detto...

Fuori rotta sicuramente parlando di investire nell'acquisto di nuovi battelli e la creazione di un cantiere per la manutenzione solo per il bacino svizzero.
Con i prezzi che si dovranno applicare continueremo ad andare in bus e bus sostitutivi del treno come stiamo facendo da diversi giorni. Con piena soddisfazione.
Visto che non si è neanche minimamente pensato a mantenere almeno la navetta per gli utenti che la usano da anni e hanno abbonamenti pagati.
Mi sembra che la liberta' finisca dove si lede quella degli altri.