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giovedì 3 agosto 2017

Navigazione, spunta la lettera dei dipendenti di Lugano

Le maestranze chiedono al Governo parità di trattamento con i cugini del Verbano. Ecco la risposta di Bertoli

Da Tinews

La lettera è arrivata sul tavolo del Consiglio di Stato negli scorsi giorni. A scriverla i dipendenti della Navigazione Lago Lugano.
Alla luce dell’accordo raggiunto sul Verbano chiedono parità di trattamento, ovvero un adeguamento salariale sul modello di quanto deciso per i cugini del Lago Maggiore.
Del tipo: non siamo i figli della serva, se lo Stato interviene per adeguare gli stipendi sul Verbano, si potrebbe fare lo stessa cosa sul Ceresio, per evitare insomma pericolose disparità salariali durante l’anno di transizione prima del consorzio. Come dire anche le acque del Ceresio si potrebbero increspare.
Sul tema però il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, intervistato dai colleghi di TeleTicino, lascia intendere che difficilmente la richiesta verrà accolta dal Governo (vedi servizio allegato).
La questione salariale comunque è tutt'altro che risolta. Gli interrogativi aperti sono molti. Punto primo: il contratto collettivo verrà introdotto solo sul Verbano o verrà esteso anche a Lugano dove oggi c’è un regolamento aziendale? La domanda è tutt’altro retorica.
Punto due: la Società Navigazione Lago Lugano – per loro stessa ammissione – non ammetterà disparità salariali tra i due bacini. E di certo non vorrà alzare gli stipendi di Lugano.
Ciò significa – punto tre – che la questione del finanziamento del progetto di consorzio sarà fondamentale. Per questo si attende il piano aziendale annunciato ieri a settembre. E non è detto che il consorzio punti a nuovi finanziamenti.
Secondo i bene informati più volte ieri i vertici della Navigazione hanno ventilato un ulteriore intervento pubblico, a fronte di un possibile potenziamento anche del trasporto pubblico sul Verbano.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Si è già detto che è un grande pasticcio.
Ci sarà la corsa alla speculazione del trasporto e ne andranno di mezzo il servizio, gli utenti e i collaboratori.