sonni tranquilli per il Martin Pescatore alle bolle
Alle Bolle di Magadino il premio Elisabeth e Oscar Beugger.
Giugno 30, 2008
La Fondazione Bolle di Magadino è stata ricompensata con il premio Elisabeth e Oscar Beugger per il programma di rinaturazione Delta vivo, che intende portare allo stato di 120 anni or sono la foce del fiume Ticino nel Verbano. La ricompensa, alla prima edizione, è dotata di 50′000 franchi. Lo ha indicato oggi Pro Natura, che conferisce il premio su mandato della Fondazione Beugger.
Fino a circa un secolo fa, il fiume Ticino si spandeva in un paesaggio deltizio selvaggio e naturale che è andato modificato con il suo incanalamento permettendo nella sua parte alta la nascita di svariati villaggi.
Negli anni a venire, la Fondazione Bolle di Magadino intende allargare a 550 metri lo sbocco del Ticino, demolendo 800 metri di argine interno della sponda destra. Nell’area protetta delle Bolle di Magadino verranno realizzati un sentiero didattico e un centro d’accoglienza.La zona protetta si espande dall’attuale ponte sul fiume Ticino sino al delta del fiume
Oltre alla tutela delle specie e alla creazione di una zona di svago, la rinaturazione del delta del Ticino terrà conto di un moderno sistema di protezione dalle piene. Da un intervento del genere - sottolinea Pro Natura - traggono vantaggio sia l’uomo, sia specie animali (uccelli come il corriere piccolo e il topino) e vegetali (la tifa minore) che nei paesaggi fluviali naturali trovano il loro ambiente di vita.
Torrenti, fiumi, paludi, laghi e golene sono ambienti fondamentali per mantenere e promuovere la biodiversità. Circa la metà delle specie animali e vegetali indigene ha bisogno di questi territori, ricorda Pro Natura. Secondo il suo segretario centrale Otto Sieber, il progetto Delta vivo “è il meritatissimo vincitore” del premio Beugger “sia per gli ambiziosi obiettivi che si prefigge, sia per gli effetti positivi sulla natura e il paesaggio, sia per la sua qualità”.
ticinolibero/ats
Giugno 30, 2008
La Fondazione Bolle di Magadino è stata ricompensata con il premio Elisabeth e Oscar Beugger per il programma di rinaturazione Delta vivo, che intende portare allo stato di 120 anni or sono la foce del fiume Ticino nel Verbano. La ricompensa, alla prima edizione, è dotata di 50′000 franchi. Lo ha indicato oggi Pro Natura, che conferisce il premio su mandato della Fondazione Beugger.
Fino a circa un secolo fa, il fiume Ticino si spandeva in un paesaggio deltizio selvaggio e naturale che è andato modificato con il suo incanalamento permettendo nella sua parte alta la nascita di svariati villaggi.
Negli anni a venire, la Fondazione Bolle di Magadino intende allargare a 550 metri lo sbocco del Ticino, demolendo 800 metri di argine interno della sponda destra. Nell’area protetta delle Bolle di Magadino verranno realizzati un sentiero didattico e un centro d’accoglienza.La zona protetta si espande dall’attuale ponte sul fiume Ticino sino al delta del fiume
Oltre alla tutela delle specie e alla creazione di una zona di svago, la rinaturazione del delta del Ticino terrà conto di un moderno sistema di protezione dalle piene. Da un intervento del genere - sottolinea Pro Natura - traggono vantaggio sia l’uomo, sia specie animali (uccelli come il corriere piccolo e il topino) e vegetali (la tifa minore) che nei paesaggi fluviali naturali trovano il loro ambiente di vita.
Torrenti, fiumi, paludi, laghi e golene sono ambienti fondamentali per mantenere e promuovere la biodiversità. Circa la metà delle specie animali e vegetali indigene ha bisogno di questi territori, ricorda Pro Natura. Secondo il suo segretario centrale Otto Sieber, il progetto Delta vivo “è il meritatissimo vincitore” del premio Beugger “sia per gli ambiziosi obiettivi che si prefigge, sia per gli effetti positivi sulla natura e il paesaggio, sia per la sua qualità”.
ticinolibero/ats
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