“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

domenica 22 giugno 2008

dazio votato dal popolo ( Benzina)

Come il governo rivolta a mo' di calzino - a danno della gente - la volontà dei cittadini
II prezzo della benzina è alle stelle (così pure quello della nafta, come ha notato chi si è trovato nella non simpa­tica condizione di dover riempire, almeno in parte, la cisterna in questi giorni). La protesta monta, ma ineffi­cace. Non si può fare a meno di denun­ciare con forza l'esosità della Confederazione: la metà del prezzo della benzina è provocato dai prelievi fiscali federali. Prelievi fiscali che la Confederazione medesima non si sogna di abbassare, malgrado abbia chiuso i conti 2007 con un attivo di 4.1 miliardi, una cosa inaudita. Alleviare un po' il peso che grava sull'esausto portafogli del cittadino, visto che i soldi ci sono, addirittura non si sa più dove metterli? Eresia! Anzi: a Berna più la benzina diventa costosa, più "ini contenti, perché così si incassa
più IVA. E le finanze federali si ingrassano a dismisura a scapito del borsello della gente che già fa fatica ad arrivare a fine mese. Roba da chiodi.
Promemoria
Intanto però - come spesso accade - è utile rinfrescare la memoria, perché molti non sanno o hanno dimenticato. Dimenticato cosa? Che circa una ven­tina di anni fa in votazione popolare (chi è causa del suo mal...) è stata accettata l'introduzione del sovradda­zio sulla benzina. Obiettivo del nuovo balzello: destinarne gli introiti per metà alle casse federali, per risanarle, e l'altra metà al completamento della rete autostradale.
Ora, come rileva il segretario generale di TCS sezione Ticino Renato Gazzola, le casse federali sono risana­te, ampiamente aggiungiamo noi, «quindi quella quota dovrebbe spari­re. E neppure ha più senso l'altra parte, infatti il legame tra balzello sul carburante e strada è venuto a cadere. Adesso sono le FFS che usano per la rete ferroviaria i soldi prelevati all'au-
tomobilista per le strade. E il Consiglio federale ha dichiarato espli­citamente che, costi quel che costi la benzina, dazi e sopraddazi non si toc-, cano».
Insegnamenti
La situazione è chiara e merita di veni­re tenuta a mente. Anche perché è emblematica di come vanno molte cose (non solo questa). Il popolo vota sì ad una tassa esplicitamente legata a degli scopi ben precisi. Poi però gli scopi dopo un po' di anni vengono cambiati alla chetichella, in barba alle promesse fatte. E così i votanti vengo­no presi per i fondelli. Questo è l'inse­gnamento numero uno. Cinsegnamento numero due è che una volta che si accetta una nuova tassa, essa non verrà mai più tolta. Si troverà sempre una scusa per tenerla in vigore. Ricordiamo che al momento dell'in­troduzione dell'I VA era stata promessa l'abolizione dell'imposta federale diretta. Qualcuno si è accorto di qual­cosa?
LORENZO QUADRI

Nessun commento:

Posta un commento