
L'augurio di Cleto Ferrari: "Verdi in bocca al lupo" da ticinonline
BELLINZONA - Cleto Ferrari, gran consigliere eletto nella lista del Partito Socialista, interviene sulla proposta dei Verdi presentata nei giorni scorsi riguardante la convivenza tra il mondo agro-pastorale e quello animale. Con l'arrivo dei grandi cacciatori, quale il lupo, i contadini saranno confrontati a nuove sfide e i Verdi hanno proposto una soluzione che possa elevare la percentuale di sopravvivenza delle attività degli allevatori ticinesi."In questi giorni i Verdi ticinesi hanno presentato due iniziative parlamentari volte a migliorare gli indennizzi agli agricoltori toccati da danni d’ungulati e da Lupo.Il discorso di fondo promosso è, che essendo il ritorno del lupo inevitabile, bisogna aiutare gli agricoltori a proteggersi e indennizzarli meglio per i costi derivanti. E poi il lupo aiuterà a contenere la selvaggina!Il tutto ai nostri occhi è l’ennesimo tentativo di vendere facili soluzioni di convivenza nel regno animale ai cittadini distanti dalla realtà, per accaparrarsi le loro emozioni; e di “comperare” almeno il silenzio degli agricoltori, cercando di abbindolarli con i soliti obblighi molto cari a taluni Verdi. Sì, perché tra le righe si legge che i “lauti” indennizzi per danni da lupo li si dovranno versare unicamente a coloro che parteciperanno ai programmi di protezione, basati principalmente sull’uso dei cani maremmani. Peccato, in quanto abbiamo sempre visto i Verdi quali potenziali partner del primario, e spesso ci rendiamo conto del rovescio della medaglia.Con il lupo ne abbiamo viste delle belle! Ad esempio con l’introduzione dei cani da protezione per le greggi. In altri paesi questi cambiamenti fondamentali di gestione agricola hanno necessitato decenni per “funzionare”. Là vi erano inoltre condizioni morfologiche del territorio e dimensioni delle aziende più ideali per un tale passo. Da noi la situazione è ben diversa. Ed è per questo che da tempo cerchiamo di spiegare che sul nostro territorio non è questione di pro o contro lupo. Bensì o salviamo l’agricoltore o lasciamo il lupo. Eppure, dopo alcuni tentativi, i Verdi “vendevano” già “la soluzione cani” come funzionante. Un passo prematuro per essere ancora credibili presso gli agricoltori! Forse che la comunicazione sia molto più allettante che addentrarsi nelle vere problematiche? Nel frattempo i cani da protezione hanno mietuto più vittime (capretti e agnelli) e la cosa è ancora più in salita. Sempre secondo loro poi il lupo porterebbe turismo. Se tutte le aziende agricole dovessero proteggere le loro greggi con i maremmani come si vorrebbe imporre, d’estate non vedremmo più turisti sulle nostre montagne. Già oggi con poche decine di cani riceviamo segnalazioni di problemi. Sì, perché gli animali riuniti in greggi, adorano il loro pastore e quando vedono l’umano gli si avvicinano e allora a quel momento il turista diventa un intruso per il maremmano e vi lascio immaginare il resto.Il fossato con i Verdi è però culturale e noi lo recepiamo proprio in queste situazioni.Gli agricoltori, quelli che amano i loro animali e non si vedono solo come salvadanaio per contributi, non vogliono gli indennizzi o quant’altro, vogliono poter continuare a lavorare con un minimo di sicurezza per i loro animali e per le loro colture, in quanto le difficoltà sono già tante.Mi direte: e tutti i soldi che diamo all’agricoltura? Non sono troppi, basti verificare il livello del reddito agricolo e sono dovuti principalmente all’elevato costo della vita in Svizzera rispetto ad altri paesi, per chiare prestazioni a livello paesaggistico, per la biodiversità che assicuriamo e la sicurezza alimentare che noi vi diamo.I Verdi che affiorano in questo caso, hanno la tendenza a voler portare avanti rivendicazioni con il sudore degli altri e con le finanze pubbliche, calpestando talvolta culture forgiate da secoli di maniche rimboccate, che sanno da che parte spunta il sole e dove tramonta".
BELLINZONA - Cleto Ferrari, gran consigliere eletto nella lista del Partito Socialista, interviene sulla proposta dei Verdi presentata nei giorni scorsi riguardante la convivenza tra il mondo agro-pastorale e quello animale. Con l'arrivo dei grandi cacciatori, quale il lupo, i contadini saranno confrontati a nuove sfide e i Verdi hanno proposto una soluzione che possa elevare la percentuale di sopravvivenza delle attività degli allevatori ticinesi."In questi giorni i Verdi ticinesi hanno presentato due iniziative parlamentari volte a migliorare gli indennizzi agli agricoltori toccati da danni d’ungulati e da Lupo.Il discorso di fondo promosso è, che essendo il ritorno del lupo inevitabile, bisogna aiutare gli agricoltori a proteggersi e indennizzarli meglio per i costi derivanti. E poi il lupo aiuterà a contenere la selvaggina!Il tutto ai nostri occhi è l’ennesimo tentativo di vendere facili soluzioni di convivenza nel regno animale ai cittadini distanti dalla realtà, per accaparrarsi le loro emozioni; e di “comperare” almeno il silenzio degli agricoltori, cercando di abbindolarli con i soliti obblighi molto cari a taluni Verdi. Sì, perché tra le righe si legge che i “lauti” indennizzi per danni da lupo li si dovranno versare unicamente a coloro che parteciperanno ai programmi di protezione, basati principalmente sull’uso dei cani maremmani. Peccato, in quanto abbiamo sempre visto i Verdi quali potenziali partner del primario, e spesso ci rendiamo conto del rovescio della medaglia.Con il lupo ne abbiamo viste delle belle! Ad esempio con l’introduzione dei cani da protezione per le greggi. In altri paesi questi cambiamenti fondamentali di gestione agricola hanno necessitato decenni per “funzionare”. Là vi erano inoltre condizioni morfologiche del territorio e dimensioni delle aziende più ideali per un tale passo. Da noi la situazione è ben diversa. Ed è per questo che da tempo cerchiamo di spiegare che sul nostro territorio non è questione di pro o contro lupo. Bensì o salviamo l’agricoltore o lasciamo il lupo. Eppure, dopo alcuni tentativi, i Verdi “vendevano” già “la soluzione cani” come funzionante. Un passo prematuro per essere ancora credibili presso gli agricoltori! Forse che la comunicazione sia molto più allettante che addentrarsi nelle vere problematiche? Nel frattempo i cani da protezione hanno mietuto più vittime (capretti e agnelli) e la cosa è ancora più in salita. Sempre secondo loro poi il lupo porterebbe turismo. Se tutte le aziende agricole dovessero proteggere le loro greggi con i maremmani come si vorrebbe imporre, d’estate non vedremmo più turisti sulle nostre montagne. Già oggi con poche decine di cani riceviamo segnalazioni di problemi. Sì, perché gli animali riuniti in greggi, adorano il loro pastore e quando vedono l’umano gli si avvicinano e allora a quel momento il turista diventa un intruso per il maremmano e vi lascio immaginare il resto.Il fossato con i Verdi è però culturale e noi lo recepiamo proprio in queste situazioni.Gli agricoltori, quelli che amano i loro animali e non si vedono solo come salvadanaio per contributi, non vogliono gli indennizzi o quant’altro, vogliono poter continuare a lavorare con un minimo di sicurezza per i loro animali e per le loro colture, in quanto le difficoltà sono già tante.Mi direte: e tutti i soldi che diamo all’agricoltura? Non sono troppi, basti verificare il livello del reddito agricolo e sono dovuti principalmente all’elevato costo della vita in Svizzera rispetto ad altri paesi, per chiare prestazioni a livello paesaggistico, per la biodiversità che assicuriamo e la sicurezza alimentare che noi vi diamo.I Verdi che affiorano in questo caso, hanno la tendenza a voler portare avanti rivendicazioni con il sudore degli altri e con le finanze pubbliche, calpestando talvolta culture forgiate da secoli di maniche rimboccate, che sanno da che parte spunta il sole e dove tramonta".
A verdi svizzeri vi regaliamo Pecoraro Scagno lui di lupi se ne intende
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