
Giubiasco: quasi ultimato il gigante dei rifiuti
È la struttura più grande del Ticino. Quasi ultimati a Giubiasco i lavori di costruzione dell'impianto cantonale di distruzione dei rifiuti. Rispettati i tempi di realizzazione. L'apertura il primo gennaio 2010.
È la struttura più grande del Ticino. Quasi ultimati a Giubiasco i lavori di costruzione dell'impianto cantonale di distruzione dei rifiuti. Rispettati i tempi di realizzazione. L'apertura il primo gennaio 2010.
Lavoro assicurato anche per il centro oncologico di Bellinzona,purtroppo l'avidità di certi le pagano le prossime generazioni
Premessa sugli inceneritori:- causano tumori- danneggiano l’agricoltura e gli allevamenti- fanno crollare il valore delle case dove sono costruiti- non sono necessari. da beppe grillo
Lettera al gruppo operativo ambiente e salute da BiologoMarco Rudin
campagna polveri finiBuongiorno Dr. Jermini, ciao Marco Pons, (copia per conoscenza a dss-dir@ti.ch)prendo spunto del vostro recente comunicato stampa sulle polveri sottili http://www.ti.ch/CAN/argomenti/Comstampa/archivio/2006/2006-11-29-DSS-01.pdfper chiedervi di valutare se prendere misure immediate a tutela della salute per quanto concerne il costruendo forno a griglia di Giubiasco.Oltre ad essere superfluo (brucera' 140'000 tonn/anno mentre ne importeremo dall' estero 640'000 tonn/anno ed i rifiuti prodotti ogni anno diminuiscono costantemente), piu' inquinante di in impianto di smaltimento di rifiuti allo stato dell' arte, tre volte piu' costoso e con costi di gestione esageratamente alti sempre paragonati alle alternative (p.es. impianto meccanico-biologico), il "termovalorizzatore" e' pericoloso per la salute.Uno dei problemi causati, che vi prego di confermare o smentire, e' che raddoppia le morti per cancro nei bimbi nel raggio di 5 km.Ulteriori info:http://marcorudin.wikispaces.com/28basta e http://28basta.wikispaces.com/Poi c'e' il problema delle nanoparticelle che non possono essere filtrate con la tecnica odierna. Queste particelle penetrano nel nostro ciclo alimentare. http://28basta.wikispaces.com/ciboNell' attesa di valutare il rapporto:GLI EFFETTI SULLA SALUTE DEGLI INCENERITORI DI RIFIUTI, 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony,nell' attesa delle verifiche sulla pericolosita' delle nanoparticelle e nell' attesa della decisione del TF si dovrebbero fermare provvisoriamente i lavori con urgenza.Grazie e cordiali saluti.Marco Rudin,Tesserete.coordinatore aggiunto Partito Umanista della Svizzera italiana, "Ticino Pulito", membro Associazione Agenda 21 locale Capriasca, membro "28 inceneritori bastano", membro comitato referendario contro lo spreco di 35 mio. di soldi pubblici per l' energia fossile "no gas".--
campagna polveri finiBuongiorno Dr. Jermini, ciao Marco Pons, (copia per conoscenza a dss-dir@ti.ch)prendo spunto del vostro recente comunicato stampa sulle polveri sottili http://www.ti.ch/CAN/argomenti/Comstampa/archivio/2006/2006-11-29-DSS-01.pdfper chiedervi di valutare se prendere misure immediate a tutela della salute per quanto concerne il costruendo forno a griglia di Giubiasco.Oltre ad essere superfluo (brucera' 140'000 tonn/anno mentre ne importeremo dall' estero 640'000 tonn/anno ed i rifiuti prodotti ogni anno diminuiscono costantemente), piu' inquinante di in impianto di smaltimento di rifiuti allo stato dell' arte, tre volte piu' costoso e con costi di gestione esageratamente alti sempre paragonati alle alternative (p.es. impianto meccanico-biologico), il "termovalorizzatore" e' pericoloso per la salute.Uno dei problemi causati, che vi prego di confermare o smentire, e' che raddoppia le morti per cancro nei bimbi nel raggio di 5 km.Ulteriori info:http://marcorudin.wikispaces.com/28basta e http://28basta.wikispaces.com/Poi c'e' il problema delle nanoparticelle che non possono essere filtrate con la tecnica odierna. Queste particelle penetrano nel nostro ciclo alimentare. http://28basta.wikispaces.com/ciboNell' attesa di valutare il rapporto:GLI EFFETTI SULLA SALUTE DEGLI INCENERITORI DI RIFIUTI, 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica, Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony,nell' attesa delle verifiche sulla pericolosita' delle nanoparticelle e nell' attesa della decisione del TF si dovrebbero fermare provvisoriamente i lavori con urgenza.Grazie e cordiali saluti.Marco Rudin,Tesserete.coordinatore aggiunto Partito Umanista della Svizzera italiana, "Ticino Pulito", membro Associazione Agenda 21 locale Capriasca, membro "28 inceneritori bastano", membro comitato referendario contro lo spreco di 35 mio. di soldi pubblici per l' energia fossile "no gas".--
Che cosa sono
Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.
Che cosa producono
Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna "niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma", così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.
Che tipo di inquinanti producono
La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.
Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB - policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).
Le caratteristiche degli inquinanti
Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all'uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell'organismo esposto.
Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.
Che cosa producono
Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna "niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma", così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.
Che tipo di inquinanti producono
La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.
Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB - policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).
Le caratteristiche degli inquinanti
Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all'uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell'organismo esposto.
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