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venerdì 30 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA

Ciao Lupastro,
ti allego il comunicato stampa, uscito in ANSA ieri pomeriggio.
Saluti Padani Jonny

COMUNICATO STAMPA


La Lega Nord alleata dei lavoratori italiani in Svizzera:
“Non permetteremo lo scippo dei risparmi per la pensione”
Pressing sul ministro Tremonti per ricercare una soluzione con le autorità elvetiche

Ci sono migliaia di cittadini italiani che hanno trascorso la loro vita lavorativa in Svizzera che ora rischiano di dover pagare multe salatissime, fino al 200%, su quanto versato a fini previdenziali per effetto della circolare attuativa delle disposizioni sulle attività finanziarie e patrimoniali dall’estero, il ben noto scudo fiscale. A rischio c’è il futuro di 50 mila frontalieri ma anche quello della programmazione transfrontaliera dei Programmi Interreg, attualmente al vaglio del governo cantonale del Ticino. Iniziative frutto di specifici accordi sottoscritti fra Italia e Confederazione Elvetica che, in questi anni, hanno garantito i nostri lavoratori e assicurato una proficua collaborazione. Ma l’escalation di eventi degli ultimi giorni, acme di malumori da parte svizzera che si protraggono dalla scorsa estate, ha aggravato la situazione.

Il comportamento dell’Agenzia delle entrate registrato negli ultimi mesi supera gli accordi che regolano i rapporti tra Italia e Confederazione Elvetica e mina le buone relazioni fra i due Stati che hanno messo al centro la tutela previdenziale dei nostri lavoratori. Questi ultimi, rispettati oltreconfine per la loro serietà e per il loro impegno, hanno sì messo da parte piccole somme per godersi la pensione in serenità che sono depositate nelle banche svizzere, e quindi assoggettate all’imposizione tributaria locale, ma certamente non nell’intento di sfuggire al fisco italiano. Non solo gli ex lavoratori non godono di un trattamento particolare, ma addirittura risultano penalizzati in quanto non possono usufruire delle agevolazioni previste dallo scudo fiscale. E così, da chi, negli ultimi cinque anni ha trasferito le somme faticosamente accumulate in anni di lavoro dalla Svizzera all’Italia l’Agenzia delle Entrate pretende il pagamento una multa esosa. I lavoratori hanno giudiziosamente trasferito le somme depositate nelle banche svizzere in istituti italiani e ora sarebbero soggetti a una doppia imposizione, tra l’altro impraticabile dal punto di vista tecnico.

La Lega Nord, venuta a conoscenza di questa anomalia che ha coinvolto decine di migliaia di lavoratori in pensione e preoccupata per la piega che hanno preso le relazioni italo-svizzere, si è attivata con l’intero gruppo parlamentare avviando con il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti e il capogruppo alla Camera Roberto Cota, incaricati da Umberto Bossi in persona, un pressing sul ministro delle Finanze Giulio Tremonti. C’è la volontà di sanare quella che è, a tutti gli effetti, una grande ingiustizia che colpisce lavoratori indifesi di fronte alle maglie del fisco e che mina i buoni rapporti da sempre esistenti tra Italia e Confederazione Elvetica in una fase particolarmente calda. “La Lega Nord non accetta che i nostri lavoratori, portati ad esempio in Svizzera per come hanno operato, vengano colpiti mettendo a rischio i risparmi di una vita – spiega l’onorevole Jonny Crosio –. Bisogna assolutamente trovare una via d’uscita per tutelarli ma anche per mantenere i proficui rapporti tra Italia e Svizzera che hanno portato benefici ad entrambi. Auspichiamo che il ministro delle Finanze e il Governo accolgano la nostra richiesta che mira a colmare una falla aperta nello scudo fiscale, molto rischiosa per le sue conseguenze”.

La Lega Nord è pronta a presentare un ordine del giorno firmato da tutti i suoi parlamentari per chiedere al Governo di cercare una soluzione con la Svizzera a tutela dei lavoratori italiani, affinché essi abbiano l’opportunità di far rientrare le somme accantonate senza ledere il segreto bancario elvetico.

Ufficio Stampa On. Jonny Crosio

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