GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

mercoledì 28 ottobre 2009

Inaugurati strada forestale e bacino

Magadino, opere realizzate dal Comune e dal Patriziato
la regione D.I.
La visita ai manufatti costati in totale 2,5 milioni di franchi
L’investimento per la realizzazione di due opere per la salvaguardia del territorio (il nuovo bacino antincendio e la strada forestale fino a Bruno) supera i 2 milioni e mezzo di franchi, ma la consapevolezza dell’importanza dei lavori trova tutti d’accordo a Magadino.
Sabato in mattinata si è svolta sul posto – a monte di Orgnana, in località Bruno – la presentazione dei lavori ultimati alla presenza di una quarantina di persone, tra cui numerose autorità politiche del comune di Magadino e di altre località rivierasche, rappresentanti dell’amministrazione patriziale locale, dello studio d’ingegneria di Gianfranco Sciarini, dell’Ufficio forestale cantonale, dell’azienda Parco Sa di Contone, dell’Ente turistico del Gambarogno e degli imprenditori incaricati dell’esecuzione dei lavori. Non è stato necessario arrivare sino al luogo fissato per il ‘taglio del nastro’ per capire che ci si trovava di fronte a un’opera di ampia portata, già a partire dalla sistemazione della strada che porta lassù (era stata costruita in modo artigianale e con pochi mezzi una sessantina d’anni fa da un privato, con l’obiettivo di valorizzare la zona attraversata e i monti soprastanti). I millecinquecento metri della ‘nuova’ strada forestale, ombreggiata dalla fronda dei castagni, è stata percorsa a piedi da quasi tutti i partecipanti all’appuntamento, consentendo loro di apprezzare la professionalità degli imprenditori impegnati nella progettazione e nella costruzione. Qualcuno, esagerando, l’ha definita una superstrada.
I costi previsti dal progetto si aggirano attorno ai 2 milioni di franchi, sussidiati (previsione in fase di preventivo: 31 per cento dalla Confederazione, 30 per cento dal Cantone, 300 mila franchi dal Comune di Magadino, il resto da privati come contributo di miglioria). Detto della strada, un cenno senza addentrarci nei dettagli al nuovo bacino antincendio realizzato a Bruno (574 metri sul livello del mare): un piccolo capolavoro d’ingegneria che dispone di una riserva di 200 metri cubi, facilmente raggiungibile con l’elicottero in caso di necessità. Il nuovo bacino servirà sia per la lotta contro gli incendi boschivi sia per aumentare la riserva idrica comunale. Il costo, secondo preventivo, si aggira sui 550 mila franchi, sussidiati in ragione del 60 per cento dal Cantone e dalla Confederezione. Il comune di Magadino e l’Amministrazione patriziale, operando mano nella mano, hanno quindi portato a compimento, in contemporanea, due opere di utilità pubblica, dimostrando compattezza e determinazione sin dal momento della progettazione. Un buon esempio il loro, che potrà far scuola in una regione dove il campanilismo sta fortunatamente scemando. L’hanno sottolineato il sindaco Tiziano Ponti e il presidente del patriziato Maurizio Sargenti nel corso della cerimonia. Altre informazioni di carattere tecnico sono state fornite, con chiarezza, dagli ingegneri Martino Bernardi, Gianfranco Sciarini e Michela Conti. Ha fatto seguito una visita agli impianti.

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