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martedì 27 ottobre 2009

Piano di Magadino a rischio siccità



A causa del riscaldamento climatico la Svizzera diventa sempre più arida. Oltre un quarto delle superfici agricole rischierà in futuro di essere colpito regolarmente da lunghi periodi di siccità in grado di distruggere i raccolti. È il caso anche del piano di Magadino, stando ad uno studio della Stazione federale di ricerca Agroscope di Reckenholz-Tänikon.

Gli specialisti hanno analizzato i dati climatici fra il 1980 e il 2006 e tracciato una cartina delle zone a rischio. Gli scenari estrapolati mostrano che entro il 2050 le precipitazioni in estate diminuiranno del 20% e di conseguenza aumenteranno le zone agricole colpite dalla siccità. Per Agroscope la canicola del 2003 è un esempio di quanto ci riserva il futuro: quell'anno in media un quinto dei raccolti andò perso, in alcune regioni addirittura la metà.

Oltre al piano di Magadino, sarebbero toccate dal problema anche alcune valli dei Grigioni, l'Altipiano romando, la Valle del Rodano e l'Altipiano del nord-est. Per salvare le colture sarebbe necessario aumentare le superfici irrigate passando dagli attuali 38.000 ettari a 400.000 ettari, afferma Agroscope.

I primi sintomi della siccità sono ormai visibili

1 commento:

  1. C^è da pensare che questo centro di studi agronomici abbia il suo punto di osservazione nel Sahara.
    Ma che strano.Il solito catastrofismo di quando si vuol demonizzare qualcosa.`La domanda che viene spontanea è: come mai su un periodo di osservazione di ca 30 anni si cita solo il 2003 come anno di siccità.Andiamo a vedere le statistiche e certi eventi si son già ripetuti negli annali della storia.Al 2003 contrapponiamo il 2008 e poi vediamo che la piovosità è stata compensata.

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