
Non vi è unanimità, anzi per gli abitanti della zona vi è la seria preoccupazione che la discarica di inerti stravolga completamente il paesaggio.
Presentata nei giorni scorsi dal Direttore del Dipartimento del territorio, sostenuto dal Segretario degli Impresari Costruttori Edo Bobbià, la prevista discarica a Quartino ha già messo in allarme i residenti della zona, che per i prossimi anni dovranno convivere con il traffico generato dagli articolati, con le polveri praticamente inevitabili, con il disboscamento inevitabile per ritrovarsi al termine dei lavori e con una montagna alta 65 metri vicino alle loro abitazioni.
Conosciuto come il bosco della “leonina”, quello che il DT ha deciso di eliminare depositando gli inerti appartiene alla storia centenaria del piccolo paese di Quartino, appartiene alla fauna locale che da tempi immemorabili lo ha elevato a rifugio sicuro.
Al suo fianco corre un piccolo ruscello, che termina la sua corsa nelle acque del Trodo, il fiume secolare che ha costruito il delta su cui sorge il paese di Quartino.
Prossimamente “grazie” al PUC, entrando dalla zona Luserte inizierà il via vai di camion stracarichi che nell’interesse di tutta l’edilizia ticinese, giorno dopo giorno arriveranno a depositare quanto proviene dalle demolizioni nei cantieri, dagli scavi e via dicendo.
L’urgenza di una discarica sembra assodata anche se quella di Gordevio, chiusa di recente, non è certamente una notizia giunta a ciel sereno, visto che se ne discute da anni.
Un gruppo di abitanti si é mobilitato, ha iniziato una raccolta di firme per sensibilizzare i nostri dirigenti, il Comune di Magadino (prossimamente Gambarogno) il DT e il suo direttore che però sembrano convinti della bontà della loro scelta e determinati a portare a termine l’operazione discarica a Quartino.
Si apre quindi l’ennesima lotta di alcuni abitanti contro le decisioni governative, forse anche questa volta senza molte speranze. ticinolibero
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A noi invece preoccupa il grande silenzio di chi dovrebbe gestire il prossimo Comune,dei partiti e di una parte di popolazione che se ne frega della discarica , tanto la fanno a Quartino.
Una discarica che pare non fare notizia,a parte questo articolo trovato su Ticinolibero ,non ci sembra che il quanto abbia occupato i quotidiani cartacei e online.
Il menefreghismo quasi totale sarà da ricordare fra qualche mese quando (i 4 dell'Ave o Maria)busseranno alla porta a cercare voti.
Sicuri che qualche municipale che ha dato il nulla osta alla discarica lo ritroverete in qualche lista.
Presentata nei giorni scorsi dal Direttore del Dipartimento del territorio, sostenuto dal Segretario degli Impresari Costruttori Edo Bobbià, la prevista discarica a Quartino ha già messo in allarme i residenti della zona, che per i prossimi anni dovranno convivere con il traffico generato dagli articolati, con le polveri praticamente inevitabili, con il disboscamento inevitabile per ritrovarsi al termine dei lavori e con una montagna alta 65 metri vicino alle loro abitazioni.
Conosciuto come il bosco della “leonina”, quello che il DT ha deciso di eliminare depositando gli inerti appartiene alla storia centenaria del piccolo paese di Quartino, appartiene alla fauna locale che da tempi immemorabili lo ha elevato a rifugio sicuro.
Al suo fianco corre un piccolo ruscello, che termina la sua corsa nelle acque del Trodo, il fiume secolare che ha costruito il delta su cui sorge il paese di Quartino.
Prossimamente “grazie” al PUC, entrando dalla zona Luserte inizierà il via vai di camion stracarichi che nell’interesse di tutta l’edilizia ticinese, giorno dopo giorno arriveranno a depositare quanto proviene dalle demolizioni nei cantieri, dagli scavi e via dicendo.
L’urgenza di una discarica sembra assodata anche se quella di Gordevio, chiusa di recente, non è certamente una notizia giunta a ciel sereno, visto che se ne discute da anni.
Un gruppo di abitanti si é mobilitato, ha iniziato una raccolta di firme per sensibilizzare i nostri dirigenti, il Comune di Magadino (prossimamente Gambarogno) il DT e il suo direttore che però sembrano convinti della bontà della loro scelta e determinati a portare a termine l’operazione discarica a Quartino.
Si apre quindi l’ennesima lotta di alcuni abitanti contro le decisioni governative, forse anche questa volta senza molte speranze. ticinolibero
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A noi invece preoccupa il grande silenzio di chi dovrebbe gestire il prossimo Comune,dei partiti e di una parte di popolazione che se ne frega della discarica , tanto la fanno a Quartino.
Una discarica che pare non fare notizia,a parte questo articolo trovato su Ticinolibero ,non ci sembra che il quanto abbia occupato i quotidiani cartacei e online.
Il menefreghismo quasi totale sarà da ricordare fra qualche mese quando (i 4 dell'Ave o Maria)busseranno alla porta a cercare voti.
Sicuri che qualche municipale che ha dato il nulla osta alla discarica lo ritroverete in qualche lista.
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