GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

martedì 15 dicembre 2009

Dal passato al futuro?

IL GAMBAROGNO, UN TERRITORIO E UNA COMUNITÀ
Regione e circolo del distretto di Locarno (TI) che si estende fino al confine italiano sulla sponda sinistra del lago Maggiore e raggiunge la vetta del monte Tamaro. Comprende i comuni di Contone, Magadino, Vira G., Piazzogna, San Nazzaro, Gerra G., Sant'Abbondio, Caviano, Indemini. Popolazione: 2321 abitanti nel 1808, 3683 nel 1850, 3078 nel 1900, 2892 nel 1950, 4348 nel 2000. Il lago fu per lungo tempo la via di transito per la pianura padana o da quella verso le Alpi; Locarno e Magadino erano i centri su cui convergeva il traffico commerciale. Nel dicembre 1478 vi passò parte dell'esercito milanese che si scontrò poi con gli Svizzeri a Giornico; nell'autunno 1515 la regione venne devastata da milizie francesi reduci dalla battaglia di Marignan. Il Gambarogno costituì anticamente una sola vicinanza, con Vira quale primo centro; a Vira sorse, forse nel V-VI sec., la chiesa di S. Pietro, matrice di tutte le cappelle della riviera. In seguito il centro della vicinanza fu a Taverna (San Nazzaro), dove, sul sagrato della chiesa, si svolgevano già nel XIII sec. le assemblee della comunità. Quando il Gambarogno si separò da Locarno, con sentenza del conte Giovanni Rusca (9.11.1487) confermata dai Confederati nel 1551, San Nazzaro divenne sede della podesteria e dell'amministrazione della giustizia. Da Vira si staccarono dapprima le viceparrocchie di Indemini (1556), Sant'Abbondio e San Nazzaro (1558), e più tardi quelle di Piazzogna (1837) e di Magadino (1846); da Sant'Abbondio si separarono in seguito Gerra (1744) e Caviano (1850). Analoghe suddivisioni avvennero per l'amministrazione degli antichi territori comuni; dalla grande vicinia si separarono le vicinie locali, diventate in seguito comuni. Gli abitanti vivevano di economia montana o lacuale e di emigrazione (spec. muratori e maestri da muro). All'inizio del XXI sec. le attività legate al settore terziario sono dominanti: la regione richiama, nella bella stagione, un buon numero di turisti.

1836 Quando Magadino non c'era, Ma Orgnana, Cadepezzo e Quartino erano frazione di Vira

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