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mercoledì 9 dicembre 2009

E ci volevano gli architetti

FAS: A2-A13. No a un nuovo tracciato. Meglio risanare la strada esistente.
A2-A13, è meglio sistemare la strada attuale invece che studiare un nuovo tracciato. E’ quanto sostenuto dalla FAS, la Federazione architetti svizzeri, che oggi a Sant’Antonino presenta il suo progetto.
La sistemazione della strada attuale è la soluzione migliore per il collegamento veloce A2-A13 sul piano di Magadino.
Ad affermarlo, a sorpresa, è la Federazione architetti svizzeri che in collaborazione con l’associazione traffico e ambiente ha elaborato il progetto che viene presentato oggi.In realtà la proposta non è una novità in quanto è una delle varianti contemplate dal consorzio incaricato di studiare le soluzioni.
La presa di posizione della FAS interviene a poche settimane dall’attribuzione del mandato di studio sulle nuove varianti, che dovrebbe indicare le proposte da sottoporre all’autorità federale.Il progetto precedente, denominato Variante 95, era stato respinto in votazione popolare il 30 settembre 2007.
La FAS Scrive:“La FAS, Federazione Architetti Svizzeri, è sensibile ai temi dell’architettura a tutte le scale, e quindi alle questioni del territorio e della sua pianificazione. In questa prospettiva, le infrastrutture per la mobilità delle persone e delle merci rivestono un ruolo determinante nell’assetto territoriale.
Abbiamo seguito con interesse e con preoccupazione il dibattito e la votazione sulla “strada veloce di collegamento Bellinzona-Locarno”. In quell’occasione, diversi architetti membri della FAS si sono impegnati con interventi e prese di posizione che giudichiamo coerenti e dotati di spessore culturale.
Dopo l’esito della votazione, abbiamo apprezzato la volontà dell’Autorità Cantonale di rimettersi in discussione coinvolgendo “tutte” le parti che si sono democraticamente scontrate.
In tale senso, la FAS ritiene condivisibile l’istituzione di un “Comitato Politico” ed ha preso atto delle prime decisioni dello stesso comitato:
- la volontà di non intaccare il Piano di Magadino, considerando il tracciato della ferrovia come limite invalicabile dell’edificabilità;
- il mantenimento dell’attraversamento del “Piano di Magadino” sul ponte esistente detto “dello Stradonino”;
- lo studio e la verifica di quattro tracciati, o “corridoi”, di cui due pedemontani e uno che riprende il tracciato della strada cantonale esistente.
Non possiamo condividere però le scelte successive del “Comitato Politico” e delle Autorità Cantonali di incaricare un unico team di progettazione per l’elaborazione delle varianti e per la valutazione delle loro differenze.
La FAS crede nel confronto aperto e motivato delle idee, perciò siamo convinti che un progettista non può che difendere una sola variante, quella da lui ritenuta più convincente. Con questa modalità, il Cantone perde la possibilità di confrontare a livello politico più soluzioni, ognuna delle quali presentata con la più ampia dotazione di motivazioni tecniche.
Si tratta di un errore che potrà purtroppo pesare sulla qualità finale delle scelte.
Con la lettera del 25.09.2008 trasmessa al Consigliere di Stato Marco Borradori a nome della FUS, della SIA e della FAS, e in un incontro successivo, abbiamo espresso la posizione delle associazioni professionali.
Purtroppo le nostre preoccupazioni e le nostre proposte non hanno trovato il consenso delle Autorità cantonali.La FAS ha quindi deciso di impegnarsi con un proprio contributo costruttivo. Abbiamo deciso di fare quello che sappiamo fare meglio – esprimerci ed esporci con un progetto concreto, con una proposta progettuale chiara e decisa, illustrata con un linguaggio tecnico comprensibile a tutti.
Abbiamo deciso di partecipare al gruppo “Piano di Magadino, Bellinzona, Locarno” che già stava lavorando sul tema della “Strada Veloce”, di portare in questo lavoro di ricerca il contributo importante delle nostre competenze ed esperienze professionali. Abbiamo lavorato per diversi mesi con un serrato confronto collettivo, e oggi sono fiero, come Presidente della FAS, di presentare questo progetto, che è diventato “Progetto FAS+ATA per la strada veloce Bellinzona Locarno“.
Siamo convinti delle soluzioni proposte dal nostro progetto, e contiamo che sia un contributo decisivo per la ricerca della soluzione definitiva del collegamento veloce fra la regione del Locarnese e la rete autostradale nazionale.Vogliamo una soluzione viabilistica che non comprometta ulteriormente ma valorizzi le qualità urbanistiche e ambientali del Piano di Magadino, una soluzione che rappresenti l’occasione di riscatto di quel territorio rispetto alle condizioni che hanno determinato il suo attuale critico assetto.Ticinolibero

1 commento:

  1. Finalmente una prima proposta praticabile, che ricalca i suggerimenti dopo la famosa votazione:sotto terra tutto deve passare.Si vede che qualcuno va ancora a Zurigo o Berna......

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