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sabato 23 gennaio 2010

Bignasca: "Con Cleto nasce la Lega dei contadini!". Borradori: "Un valore aggiunto"

Bignasca: "Con Cleto nasce la Lega dei contadini!". Borradori: "Un valore aggiunto"
Il presidente leghista: "Il Ps perde i pezzi. Noi difenderemo piccoli e medi agricoltori"
Foto CdT Fotogonnella
Per Giuliano Bignasca, la nota con cui Cleto Ferrari ha confermato questa mattina il suo passaggio dal Partito socialista alla Lega dei ticinesi (con lo statuto di indipendente), non é affatto una sorpresa. “Ci siamo trovati già due mesi fa per discuterne”, afferma. Ma ieri Bignasca non poteva dire nulla, perché la decisione non era ancora stata ufficializzata da Ferrari. Per cui, il “conducàtor” di via Monte Boglia aveva dribblato le domande dei cronisti con un “no comment, porte aperte e tappeti rossi”. Oggi, invece, Bignasca é un fiume in piena: “Primo punto: i socialisti perdono i pezzi. Perchè sono gnucchi e troppo ideologici. Non hanno capito che non possono stare sempre su posizioni rigide. Secondo punto: la Lega intende difendere gli interessi e il potere d’acquisto dei piccoli e medi contadini ticinesi che, a parte quei due o tre baroni del trattore, hanno evidenti difficoltà”. Insomma, nasce la Lega agraria? “Nasce la Lega dei contadini ticinesi”, conclude. Quindi, la campagna elettorale é già a regime e la Lega è in pieno “calciomercato”. Soddisfatto del “trasferimento a parametro zero” di Cleto Ferrari, anche il ministro Marco Borradori: “In quanto segretario dell’Unione contadini e uomo di terreno – dice -, Ferrari é politico che potrà portare la sua esperienza ed essere utile al gruppo parlamentare della Lega. Un valore aggiunto, dunque”. Il Partito Socialista, dal canto suo, ha spiegato attraverso un comunicato gli antefatti e le conseguenze della decisione di Cleto Ferrari. Ecco la nota stampa: "In data 19 gennaio 2010 il deputato Cleto Ferrari ha comunicato al Gruppo parlamentare PS di non voler chiedere nel 2011 una ricandidatura sulla lista socialista per il Gran Consiglio, dichiarandosi tuttavia disponibile a candidarsi per un altro partito. Questa scelta è legata al fatto che, a norma di statuto, una candidatura sulla lista PS per una quarta legislatura necessita di una specifica deroga da parte del Congresso. Tale posizione è stata riconfermata da Cleto Ferrari in un incontro con il presidente Bertoli e il capogruppo Ghisletta avvenuto in data 22 gennaio 2010. In conseguenza di ciò, Bertoli e Ghisletta hanno chiesto a Ferrari di volersi dimettere dal Gran Consiglio, rispettando così le scelte dell’elettorato. Di fronte al rifiuto di Cleto Ferrari, che intende rimanere in parlamento quale indipendente, le parti si sono accordate come segue: 1. Cleto Ferrari non farà più parte del Gruppo parlamentare PS 2. egli lascerà da lunedì 25 gennaio 2010 tutte le cariche assunte in rappresentanza del Gruppo PS nell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio (scrutatore) e nelle Commissioni parlamentari delle petizioni, delle bonifiche fondiarie e della pianificazione del territorio."

3 commenti:

  1. ...Il vento non ha direzione :sinistra,destra,su giù, l'importante è soffiare,tipico ticinese e roconferma che la cadrega piace a tutti.La domanda legittima è:ma se il PS permettesse 4 legislature, dove sarebbe oggi il presidente di parte dei contadini? O ci si accorge ora che forse chi lavora la terra è solo lavoratore poco di sinistra e poco di destra?

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  2. Caro amico ,TIPICO TICINESE (espressione spregiativa svizzero tedesca) non la acetto, leggi le cronache politiche dei nostri cari amici d`òltralpe.Questi cambi di cadreghin ,sono quasi quotidiani .

    per il resto...... ma....

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  3. Che c'entrano gli svizzeri tedeschi?Rileggersi le cronache deele ultime migrazioni politiche in Ticino.Chi vuole mantenere a tutti i costi il posto alsole in politica , se rifiutato da una parte finisce da un'altra.Il pensiero politico viene in second'ordine rispetto alle aspirazioni personali.Concordo però pienamente sul seguito: " per il resto....ma..

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