La reazione del presidente socialista
Manuele Bertoli: “La scelta
di Cleto leghista non si capisce”
Corrado Galimberti
“Cosa vuole che le dica... Per me, e penso anche per l’elettorato, quella di Cleto Ferrari è una scelta incomprensibile”. Il segretario del Partito socialista, Manuele Bertoli, non sembra capacitarsi della decisione del suo ex deputato, di gettarsi nelle braccia della Lega. “Francamente sono molto sorpreso. Sia perché nel Ps vige la regola che un deputato debba lasciare il posto ad altri dopo tre legislature, sia per il fatto che Ferrari abbia scelto di cambiato partito. E che partito!”. Bertoli fa capire che se il cambiamento fosse stato almeno dettato da ragioni di ordine politico, Ferrari avrebbe potuto contare su una certa comprensione. Ma in questo caso sembrano esserci di mezzo motivazioni puramente personali. “La decisionedi Ferrari è scaturita dalla volontà di continuare a sedere in Gran Consiglio per rappresentare, dice lui, il mondo agricolo. Ma lo ha fatto con una disinvoltura che si commenta da sé”.
Nel frattempo, il presidente della Lega, Giuliano Bignasca, gongola , tanto da aver dichiarato che “con Cleto nasce la Lega dei contadini”. “Sarà -dice Bertoli -. Ma per essere coerenti, Ferrari avrebbe dovuto formare una lista degli agricoltori. Però nella Lega c’è un tale minestrone che, forse, è quello il movimento che fa per lui”.Da il Caffé
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