Apprendiamo che il governo starebbe per riordinare la rotonda di Quartino (Come era già nell'aria da tempo)e per questo chiede al Gran Consiglio 2.450.00 di credito.
La domnda che ci facciamo e che penso la maggior parte dei cittadini é, non si poteva organizzare i lavori comunali appena fatti alla rotonda con quelli cantonali preventivati?
Erano così urgenti quelli fatti dal comune di Magadino?
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Richiesta di stanziamento di un credito di CHF 2'450'000.-- per la
realizzazione di interventi puntuali alle rotonde di Cadenazzo centro e
Quartino-Pergola per il miglioramento della fluidità del traffico sulla
strada cantonale PT406 Cadenazzo - Gordola
Da parecchi anni, l’assenza di un collegamento veloce attraverso il Piano di Magadino
penalizza fortemente le condizioni di mobilità da e per la regione del Locarnese, ne
rafforza il suo isolamento ed è all’origine di frequenti e quotidiani congestionamenti lungo
l’asse principale, ed in particolare lungo la tratta Quartino-Cadenazzo; per i locali il
congestionamento del traffico lungo questa tratta è una realtà ormai quotidiana; per i
turisti, una brutta sorpresa.
In quest’ottica, il miglioramento del collegamento veicolare tra il Locarnese e l’autostrada
A2 appare sempre più come una necessità imperativa, non solo per facilitare l’accesso
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veicolare all’agglomerato di Locarno ed alle sue valli, ma pure per garantire condizioni di
mobilità e di qualità di vita adeguate a tutta la regione del Piano di Magadino.
Alla luce di questa situazione, già alla fine degli anni 80 il Dipartimento del territorio, con il
supporto della Confederazione, ha posto tra le sue priorità il miglioramento delle condizioni
di viabilità sul Piano di Magadino.
Questa attenzione è scaturita nell’elaborazione di numerose varianti di collegamento A2-
A13, tra cui la variante 95, il cui credito di progettazione, approvato dal Gran Consiglio nel
2006 ed oggetto di referendum e di consultazione popolare, è stato bocciato dal popolo
del Cantone Ticino il 30.09.2007.
Proprio questa mancata approvazione, accompagnata dalla consapevolezza che una
soluzione all’annoso problema della mobilità sul Piano deve essere trovata, ha spinto
l’Autorità cantonale a ripensare l’impostazione della ricerca di soluzioni, optando verso la
costituzione di due gruppi di lavoro (uno politico e l’altro tecnico-specialistico),
rappresentativi di tutte le parti interessate (Cantone, Commissioni intercomunali dei
trasporti, Regione Locarnese e Valle Maggia e gruppi ambientalisti), con l’obiettivo di
presentare entro il 2010 agli Uffici federali competenti nuove possibili varianti di
collegamento che possano soddisfare e rispettare le attese di tutti.
Tuttavia, considerando che, indipendentemente dalla validità e fattibilità della o delle
nuove varianti che scaturiranno dai gruppi di lavoro, la realizzazione di un collegamento
veicolare A2-A13 con tracciato attrattivo e diretto non potrà concretizzarsi in tempi brevi, il
Dipartimento del territorio, in accordo con la DPP A2-A13, ha avviato ancora nel 2007 uno
studio preliminare delle possibili migliorie sull’asse esistente.
Sulla base delle soluzioni scaturite da questo studio preliminare, sono stati poi allestiti nel
2008 i progetti di massima dei singoli interventi e parallelamente è stato aggiornato lo
studio preliminare del 2007 con i nuovi dati di traffico. Questi ulteriori studi hanno
permesso di confermare come con l’attuazione degli interventi puntuali identificati sia
plausibile attendersi una significativa diminuzione dei giorni di congestionamento lungo
l’asse.
Su decisione del Dipartimento del territorio ed in accordo con la DPP A2-A13
nel corso
EPPUR SI MUOVE ,EVVIVA ERA ORA
del mese di giugno 2009 sono stati coinvolti i Comuni interessati che avranno tempo sino
a metà settembre 2009 per esprimersi sugli interventi previsti.
Le considerazioni che scaturiranno saranno integrate nella progettazione definitiva, cui
seguirà l’allestimento del progetto stradale, la pubblicazione, gli appalti e la realizzazione.
Segnaliamo infine che negli scorsi mesi, tramite rilievi sui veicoli, è stata fatta un'analisi
dettagliata dei tempi di percorrenza della linea bus Dirinella-Magadino-Cadenazzo-San
Antonino, confrontata con importanti ritardi e conseguenti rotture di coincidenze con i treni
TILO alla stazione di Cadenazzo. Tenuto conto dei miglioramenti previsti con gli interventi
puntuali, oggetto di questo messaggio, dall'analisi scaturisce comunque la necessità di
demarcare una corsia bus tra Quartino e Cadenazzo. Pur sfruttando il sedime stradale
attuale, questa misura necessita di migliorie alla pavimentazione. La relativa richiesta di
credito sarà contemplata in un successivo messaggio, che verrà presentato nella
primavera del 2010 e conterrà anche altre opere.
Era ora ?.... si va bene , ma da Quartino a Dirinella non cambia nulla .Siamo sempre come prima o peggio, nel periodo di forte traffico lìmbuto dela Pergola rimane, e la viabilita' del Gambarogno è ....ferma .
RispondiEliminaCome prima piu di prima ....la la la,e per il Gambarogno, come sempre, nulla cambiera' .....trullallero trullalla......
Ridiamoci sopra che è meglio
C.Mogol
SAREBBE bene COL TEMPO FARE UNA AUTOSTRADA DA BELLINZONA LUNGO IL FIUME TICINO FINO alla rotonda vicino all' aeroporto di magadino proseguire fino
RispondiEliminaalla galleria di mappo uscire a Pontebrolla e proseguire centovalli e arrivare fino all'autostrada in Italia e colegamento col Sempione.
PROBLEMA RISOLTO. Zero ROTONDE.
Con i soldi spesi nelle rotonde si era gia' fatto dei km di autostrada.
E avanti che tanto di soldi ce ne sono da buttare.La ricetta veloce ed economica sta nella eliminazione di qualche rotonda.In primis al Luserte.In secondo luogo alla Pergola il solo sistema per risolvere il problema è di sfruttare la rotonda a largo raggio, naturale e già esistente sfruttando i 2 sottopassaggi FFS.Le colonne non avranno più motivo di formarsi.Ma forse queste soluzioni sono troppo a buon mercato per cui non interessano nessuno.
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