GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

venerdì 12 febbraio 2010

Con il loro polee i Fughezzee si sono superati

Con il loro polee i Fughezzee si sono superati
Prova maiuscola della compagnia di Lumino nel suo ultimo spettacolo
O Anche l'uomo contemporaneo avverte la necessità di evadere di tanto in tanto dal reale abbando­nandosi al sogno a occhi aperti per reagire alla routine. Qualche sera fa ne abbiamo goduto appie­no assistendo a una delle fortu­nate rappresentazioni dell'ulti­mo spettacolo ideato dai Fughez­zee: «A vivom tucc in un gran po­lee» che, come tradizione, sta re­gistrando il tutto esaurito all'Ora­torio di Lumino. E non solo. Tra lunedì e ieri sono stati prenotati anche i biglietti disponibili per le due repliche al Teatro Sociale pre­viste il 19 e 20 marzo. Una risata tira l'altra, un fuoco di fila di battute, un divertimento continuo dove in grande Gian­franco Pranzi ha costruito tutta la serata su metafore esaltanti e in­dovinate. Con la competenza di chi conosce i suoi «polli», ovvero il suo pubblico che da dieci anni lo segue con entusiasmo e amo­re. Nel calderone della susa sfer­zante satira Gianfranco Pranzi mette alla berlina, o esalta, per­sonaggi politici e non, con gigan­tesche caricature degli attuali lea­der Gheddafi, Berlusconi, Sarko-zy con lady Carla, Obama con Mi-chelle, senza dimenticare il no­stro grande arbitro Massimo Bu-sacca. Questi e altri uomini poli­tici ticinesi e nazionali vengono presi di mira dalla satira dei Fu­ghezzee che nel loro «polee» vi­vono sotto la guida della «galina vegia» interpretata con maestria da Mariagrazia Chiosi. Con lei Ario Tochen, il beniamino del pubblico, ancora una volta gran­de interprete e pulcino nero del «gran polee».
Che dire egli altri attori? Purtrop­po lo spazio è tiranno e non è pos­sibile elencare le doti interpreta­tive dei singoli. Ad imporsi sono soprattutto gli slanci individuali, la coesione del gruppo, l'esube­ranza, la naturalezza, la serietà che caratterizzano il grande suc­cesso di questo gruppo. Infine una citazione per Vittorina Cot-tini per la sua ricchezza costumi-stica che ha dato un tocco di ele­ganza e competenza artistica.
Italo De Marchi/Red.

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