
Il Consigliere di Stato ha rassicurato i delegati della Federazione acquicoltura e pesca riuniti in assemblea
Come sempre molto frequentata, si è tenuta oggi a Magadino la 97essima assemblea dei delegati della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca. Tema principe dell’incontro il precario stato di salute del fiume Ticino. Un fiume che dal ‘96 ad oggi ha perso ben il 70% di esemplari pescati a causa dell’eccessivo sfruttamento delle acque per le centrali idroelettriche. Acque sottratte al fiume e poi immesse tutte d'un colpo, causando variazioni repentine dei livelli. E allora ecco che oggi il Dipartimento del territorio ha dato le prime risposte per risollevare i destini del fiume Ticino.
"Grazie alla recente modifica delle basi legali, siamo ora in grado di pianificare ed effettuare gli interventi, grazie anche agli studi del dipartimento promossi in tempio non sospetti, per rinaturare il fiume ticino. Ci vorrà tempo, ma entro cinque anni si potranno avere i primi risultati" ha detto Marco Borradori che ha anche ricordato l'inaugurazione tra qualche mese della nuova foce del fiume dopo il risanamento seguito allo smantellamento del silos Ferrari.
Soddisfatto delle novità annunciate da Marco Borradori il presidente della federazione Urs Lüchinger "soprattutto perché la risposta é stata immediata per un fiume che sta morendo. Sono risposte quelle del Cantone che arrivano dopo anni di lotta di tutti i pescatori".
Ma i pescatori non mollano la presa su altri importanti problemi che riguardano i corsi d’acqua. Soprattutto per quanto riguarda i continui inquinamenti che colpiscono fiumi e riali, i pescatori e gli acquacoltori vigileranno a protezione dell’ambiente. Inoltre rimane aperto il problema dei famelici cormorani. "Il problema dei cormorani per il momento va relativizzato perché attualmente in Ticino sono rimasti solo qualche centinaio di esemplari, che comunque mangiano e anche parecchio. Il problema si riproporrà quando la popolazione di cormorani tornerà a superare i 2500 esemplari. Siamo pronti comunque a collaborare con il Dipartimento" ha dichiarato Urs Lüchinger.
ticinonews
Come sempre molto frequentata, si è tenuta oggi a Magadino la 97essima assemblea dei delegati della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca. Tema principe dell’incontro il precario stato di salute del fiume Ticino. Un fiume che dal ‘96 ad oggi ha perso ben il 70% di esemplari pescati a causa dell’eccessivo sfruttamento delle acque per le centrali idroelettriche. Acque sottratte al fiume e poi immesse tutte d'un colpo, causando variazioni repentine dei livelli. E allora ecco che oggi il Dipartimento del territorio ha dato le prime risposte per risollevare i destini del fiume Ticino.
"Grazie alla recente modifica delle basi legali, siamo ora in grado di pianificare ed effettuare gli interventi, grazie anche agli studi del dipartimento promossi in tempio non sospetti, per rinaturare il fiume ticino. Ci vorrà tempo, ma entro cinque anni si potranno avere i primi risultati" ha detto Marco Borradori che ha anche ricordato l'inaugurazione tra qualche mese della nuova foce del fiume dopo il risanamento seguito allo smantellamento del silos Ferrari.
Soddisfatto delle novità annunciate da Marco Borradori il presidente della federazione Urs Lüchinger "soprattutto perché la risposta é stata immediata per un fiume che sta morendo. Sono risposte quelle del Cantone che arrivano dopo anni di lotta di tutti i pescatori".
Ma i pescatori non mollano la presa su altri importanti problemi che riguardano i corsi d’acqua. Soprattutto per quanto riguarda i continui inquinamenti che colpiscono fiumi e riali, i pescatori e gli acquacoltori vigileranno a protezione dell’ambiente. Inoltre rimane aperto il problema dei famelici cormorani. "Il problema dei cormorani per il momento va relativizzato perché attualmente in Ticino sono rimasti solo qualche centinaio di esemplari, che comunque mangiano e anche parecchio. Il problema si riproporrà quando la popolazione di cormorani tornerà a superare i 2500 esemplari. Siamo pronti comunque a collaborare con il Dipartimento" ha dichiarato Urs Lüchinger.
ticinonews
Altri soldi buttati, altro che riqualifica della foce.Ma gli inquinamenti quelli continueranno e stranamente non si sa mai da dove arrivano...
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