EDGARDO RATTI *
la data per la costituzione del nuovo Comune del Gambarogno si avvicina a grandi passi. Infatti lo storico 25 aprile non è oramai molto lontano. Le assemblee dei vari partiti sono state fatte. Le liste con i nominativi dei candidati al Municipio e al Consiglio Comunale pure, per cui non ci resta che aspettare l'esito della votazione per la quale la campagna elettorale è in pieno svolgimento. Come dire che ogni partito e ogni candidato sì danno da fare per raccogliere il maggior numero di consensi a loro favore, per cui né più né meno che una votazione politica cui siamo da tempo abituati per accaparrarsi i relativi «cadreghini» in Municipio e in Consiglio Comunale. A questo punto, proprio per la ragione che trattasi di una consultazione partitica,sorgono le prime perplessità. Prima di tutto per il fatto che ogni partito produrrà il massimo impegno per avere il sopravvento, in termini numerici, sul partito avverso.
Ed è proprio in questo ambito che sta il punto debole del prossimo Comune del Gambarogno, in quanto verranno scelte le
persone che ogni partito vorrebbe avere alla testa della nuova Amministrazione, senza preoccuparsi più di tanto se le persone scelte saranno poi quelle giuste, basta solo che siano del proprio partito! È a questo che si vuole arrivare? Forse che avendo una Amministrazione di un determinato colore valga di più che averla di un'altra sfumatura?
Sono migliori quelli di destra o quelli sinistra, oppure quelli di centro? Sono le persone colorate di nero, di roso o di blu che valgono di più o sono coloro che ne hanno le reali capacità per assumersi la conduzione del nuovo Comune?
Di politici ne abbiamo già fin troppi
Questo nuovo Comune non ha bisogno di politici, già ne abbiamo fin troppi. Ha bisogno invece di persone capaci, responsabili, con un nuovo slancio e tanta voglia di lavorare per tutta la Regione, a 360 gradi e non ad angolo retta o, peggio, ad angolo acuto con visioni strette attorno al proprio campanile. Già viviamo in un mondo, in una società
spaccata e frammentata in una specie di lotta di tutti contro tutti nell'ambito di un generale decadimento dei valori umani e culturali, quindi è più che mai necessario situarsi al di sopra della sterile mischia. Si ha assolutamente bisogno di chiarezza, di sincerità, di trasparenza. Non di sole chiacchere, di salamelecchi da una parte e dall'altra.
Quello che ci occorre non è oramai più la classica pacca sulle spalle e tantomeno l'ipocrita stretta di mano, ma la reciproca onestà, il vero spirito di sacrificio, la libertà di coscienza dove nessun partito può interferire e, sprattutto, occorre rendersi conto delle proprie capacità nel prendere posizioni e decisioni nell'interesse di tutta la Regione e dei suoi cittadini, evitando l'appiattimento e la limitatezza, privilegiando interessi che nulla hanno a che fare con la collettività.
Un futuro che non è più troppo lontano ci darà inevitabilmente la risposta svelandoci se questi auspici saranno confermati o invece tristemente smentiti.
* Artista, Vira Gambarogno
Non dimenticare che le liste pullulano di gente con interessi privati ,eliminare questi dovrà essere una priorità per i cittadini che amano un Gambarogno nuovo e pulito.
RispondiEliminaTutto condivisibile.È quello che i Gmbarognesi si aspettano: delle persone che si impegnino per collaudare e far funzionare il nuovo comune.Giovani o non più giovani, di destra o sinistra conta veramente poco.
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