“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

domenica 10 ottobre 2010

Altro che ripari fonici :Cadenazzo-Gallarate, deraglia un treno-merci con sostanze chimiche


L’incidente nella tarda serata di ieri a breve distanza dalla stazione di Laveno Mombello, in territorio italiano. Nessun ferito, ancora ignote le cause dell’accaduto. Si ripropone il problema storico di una linea ferroviaria del tutto inadeguata ai carichi di traffico imposti per “opportunità”.

Ci risiamo. Per la quinta volta nel volgere di quattro anni, un treno-merci lungo la vetusta linea ferroviaria Cadenazzo-Gallarate è deragliato ieri sera provocando l’interruzione del traffico. L’incidente è avvenuto poco dopo le ore 22.30 in territorio italiano, a circa 250 metri dalla stazione di Laveno Mombello, direzione sud; ad uscire dai binari è stata la coda dei 25 vagoni, coda che si è letteralmente afflosciata sul sedime in una zona peraltro densamente popolata. Nonostante l’intervento tempestivo del macchinista, il treno ha percorso una trentina di metri in assoluta assenza di tracciato e cioè fuori dai binari. Per puro caso non vengono registrati feriti; parimenti per caso ad uscire dalla linea è stata la sezione sulla quale venivano trasportati ingenti quantitativi di pannelli solari. Ma nel convoglio erano presenti anche numerose cisterne per il trasporto di sostanze chimiche e di liquidi infiammabili; quelle che, stando ad una tesi sostenuta dai vertici del Dipartimento federale trasporti, “opportunamente” sono dirette su rotaia attraverso il Gambarogno e da qui via Luino-Laveno Mombello-Besozzo sino all’intersezione con la linea Varese-Milano, “essendo le possibilità di un incidente assai limitate”. Difatti, limitate alla media di un caso con rischi gravi ogni 10 mesi, per stare alla cronaca.
L’allarme è stato lanciato dallo stesso conduttore del treno; sul posto i Pompieri del distaccamento di Laveno Mombello, forze dell’ordine, gli specialisti del sistema Nbcr (unità per le emergenze chimiche, radioattive e batteriologiche), ambulanze. Interrotta l’erogazione di energia elettrica al fine di scongiurare possibili rischi di esplosione; traffico merci bloccato sino a nuova indicazione. Nessuna ipotesi è stata ancora resa nota circa le cause di un deragliamento dal quale si dovrebbe ricevere lezione ed ammonimento: altro che celebrare - come è stato fatto alcuni giorni or sono - il mezzo secolo dall’elettrificazione della linea, il problema di fondo della storica linea sangottardiana (oltre 125 anni di vita) sta nel suo essere inadeguata alle necessità, a livelli di saturazione per quanto concerne il trasporto-merci (dai 60 ai 75 treni ogni giorno) ed inefficiente - per qualità del servizio e per materiale rotabile utilizzato - sul trasporto-passeggeri. L’opera di rimozione del treno è proseguita sino all’alba; stando ad indicazioni di fonte Ffs, nessun disagio si sarebbe riverberato sull’utenza privata domenicale. Da.Il giornale del ticino

Nessun commento:

Posta un commento