Da Gendotti a Gianora fino a Fulvio Pelli, l'ex vicepresidente PLR ne ha per tutti
Era in corsa per essere sulla lista per il Consiglio di Stato del partito liberale radicale. Ma alla fine è rimasto fuori. Per cinque mesi è stato vicepresidente del partito, poi un addio improvviso e mai spiegato. In questa lunga intervista concessa a Teleticino, Franco Lazzarotto, racconta la sua verità. E lo fa fuori dai denti.
Sulla lista: "Da urlo di Munch". Sulla sua candidatura: "Gendotti mi disse che alla fine bisognava puntare su due cavalli di razza e io sono diventato un brocco: perché dovevo correre con gli scarponi militari e Sadis e Vitta con le scarpette da ginnastica?". Sul PLR: "La parola leadership va cercata alla lettera w: wanted"
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