■ È il centro geografico del Ticino, e nel prossimo decennio è destinato ad occu pare un posto altrettanto centrale nei pro cessi di cambiamento che segneranno - e disegneranno - il futuro del nostro Canto ne. Il Piano di Magadino, a tre anni dalla votazione sulla «Variante ‘95», è infatti il crocevia di numerosi progetti di grande ri lievo: non solo il collegamento autostra dale del Locarnese, ma anche la creazio ne di un Parco naturale - destinato ad oc cupare praticamente la metà del fondoval le - e, ovviamente, l'arrivo della nuova tra sversale ferroviaria alpina. Di questo, e di altro, hanno discusso ieri sera a Piazza del Corriere, su TeleTicino, gli ospiti del gior nalista del Corriere Oliver Broggini e di Stel la Casola, del giornale universitario «L'Uni verso». A confrontarsi - e a rispondere al le sollecitazioni giunte via SMS e e-mail dal pubblico - vi erano Renzo Cattori, pre sidente dell'Associazione per un Piano di Magadino a misura d'uomo, Ulrico Feitk necht, anch'egli membro dell'Apm e della Direzione politica del progetto A2/A13, Moreno Celio, capo della Sezione svilup po territoriale del Cantone, e Marco Pas salia, vice direttore della Camera di com mercio cantonale. Potete rivedere l'emis sione sul sito www.teleticino.ch.
mercoledì 6 ottobre 2010
Prende forma il futuro del Piano
Prende forma il futuro del Piano
■ È il centro geografico del Ticino, e nel prossimo decennio è destinato ad occu pare un posto altrettanto centrale nei pro cessi di cambiamento che segneranno - e disegneranno - il futuro del nostro Canto ne. Il Piano di Magadino, a tre anni dalla votazione sulla «Variante ‘95», è infatti il crocevia di numerosi progetti di grande ri lievo: non solo il collegamento autostra dale del Locarnese, ma anche la creazio ne di un Parco naturale - destinato ad oc cupare praticamente la metà del fondoval le - e, ovviamente, l'arrivo della nuova tra sversale ferroviaria alpina. Di questo, e di altro, hanno discusso ieri sera a Piazza del Corriere, su TeleTicino, gli ospiti del gior nalista del Corriere Oliver Broggini e di Stel la Casola, del giornale universitario «L'Uni verso». A confrontarsi - e a rispondere al le sollecitazioni giunte via SMS e e-mail dal pubblico - vi erano Renzo Cattori, pre sidente dell'Associazione per un Piano di Magadino a misura d'uomo, Ulrico Feitk necht, anch'egli membro dell'Apm e della Direzione politica del progetto A2/A13, Moreno Celio, capo della Sezione svilup po territoriale del Cantone, e Marco Pas salia, vice direttore della Camera di com mercio cantonale. Potete rivedere l'emis sione sul sito www.teleticino.ch.
■ È il centro geografico del Ticino, e nel prossimo decennio è destinato ad occu pare un posto altrettanto centrale nei pro cessi di cambiamento che segneranno - e disegneranno - il futuro del nostro Canto ne. Il Piano di Magadino, a tre anni dalla votazione sulla «Variante ‘95», è infatti il crocevia di numerosi progetti di grande ri lievo: non solo il collegamento autostra dale del Locarnese, ma anche la creazio ne di un Parco naturale - destinato ad oc cupare praticamente la metà del fondoval le - e, ovviamente, l'arrivo della nuova tra sversale ferroviaria alpina. Di questo, e di altro, hanno discusso ieri sera a Piazza del Corriere, su TeleTicino, gli ospiti del gior nalista del Corriere Oliver Broggini e di Stel la Casola, del giornale universitario «L'Uni verso». A confrontarsi - e a rispondere al le sollecitazioni giunte via SMS e e-mail dal pubblico - vi erano Renzo Cattori, pre sidente dell'Associazione per un Piano di Magadino a misura d'uomo, Ulrico Feitk necht, anch'egli membro dell'Apm e della Direzione politica del progetto A2/A13, Moreno Celio, capo della Sezione svilup po territoriale del Cantone, e Marco Pas salia, vice direttore della Camera di com mercio cantonale. Potete rivedere l'emis sione sul sito www.teleticino.ch.
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