GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

giovedì 4 novembre 2010

AlpTransit: il traforo e poi? .

Scenario del Cantone Ticino 2020 e riflessioni sulle opportunità da cogliere ed i rischi da gestire. Venerdì 12 novembre a S.Antonino.



L’APM – Associazioni per un Piano di Magadino a misura d’uomo ha organizzato per venerdì 12 novembre, alle 18.15 nella Sala Multiuso di San Antonino l’assemblea annuale.
Seguirà alle 20.00 una conferenza con il prof. Remigio Ratti, sul tema di AlpTransit dal titolo:
AlpTransit: il traforo e poi?
Scenario del Cantone Ticino 2020 e riflessioni sulle opportunità da cogliere ed i rischi da gestire
AlpTransit è un’opera che segnerà la storia del Cantone Ticino. Ha richiesto lo scavo del traforo più lungo al mondo per la cui realizzazione sono state impiegate le più innovative soluzioni tecniche per superare gli enormi ostacoli geologici e ha richiesto ingenti mezzi finanziari. Questo nuovo vettore di trasporto modificherà le condizioni esistenti offrendo nuove e diverse opportunità: riduzione dei tempi di trasporto e conseguente riavvicinamento con regioni oggi ancora lontane. Lo spazio geografico risulterà molto diverso aprendo possibilità finora impensabili o generandone di sconosciute.
Ne conseguirà una rivoluzione di comportamenti che modificheranno l’intera struttura del Cantone Ticino, come successe con la ferrovia a fine 800 e più recentemente con l’autostrada. A sette anni dall’apertura della linea AlpTransit vige tuttavia poca chiarezza su cosa realmente capiterà e come questo cambiamento sarà gestito. L’APM aveva sollevato molte domande critiche al momento della votazione del credito per la realizzazione di AlpTransit, avversando il progetto perché ritenuto lacunoso. Riteniamo importante e urgente chinarsi sulla questione e porsi alcune domande per sapere se siamo preparati ad affrontare quanto avverrà per non trovarsi nuovamente a subire gli eventi.
Per abbordare la complessa questione vi proponiamo una conferenza del prof. Remigio Ratti, esperto della problematica dei trasporti e delle sviluppo regionale. Durante la conferenza saranno affrontate, d’un canto le questioni relative agli impatti che la nuova linea potrà avere sulla struttura della nostra regione, in particolare il relatore proporrà riflessioni sull’organizzazione territoriale di insediamenti residenziali e produttivi, sviluppo demografico-urbano, attività economica, flusso di traffico, e d’altro canto cosa mettere in campo per prepararsi a gestire la nuova situazione.
La conferenza sarà seguita da un dibattito con il pubblico.Ticinolibero

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