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giovedì 4 novembre 2010

Bonus anche nel settore pubblico?

Bonus anche nel settore pubblico?

Si è presentato stamane il comitato referendario contrario alla nuova legge stipendi, in votazione il 28 novembre prossimo.



Si è presentato stamane il comitato referendario contrario alla nuova legge sugli stipendi, in votazione il prossimo 28 novembre unitamente alle votazioni federali. Il comitato (composto da VPOD, OCST e PS) contesta la possibilità, che verrà data dalla nuova legge, data al governo di assegnare dei bonus ai dipendenti dello Stato con stipendi fra i 165mila e i 225mila franchi. “Si tratta tecnicamente del medesimo tipo di bonus che finisce nelle tasche dei dirigenti bancari e di altre ditte -viene detto – ossia versamenti una tantum senza limiti superiori”.

Secondo i contrari alla nuova legge, questa non servirà tanto a promuovere i dipendenti meritevoli, ma creerà disparità e privilegi. In base alle esperienze maturate in altri Cantoni e nella Confederazione, “la nuova legge stipendi favorirà sensibilmente la crescita annua delle remunerazioni degli alti funzionari a scapito delle classi medio basse, perché nelle fasce alte le valutazioni soggettive sono risultate nettamente migliori di quelle registrate nelle classi medie e basse”.

Un altro problema sollevato è stato quello della “misurazione” della qualità delle prestazioni. “Il sistema difficilmente potrà essere applicato correttamente – ha affermato Lorenzo Jelmini dell’OCST – a causa dell’assenza nell’ambito del servizio pubblico di fattori oggettivamente misurabili o quantificabili e per la difficoltà di attribuire il risultato al dipendente in maniera chiara”.

I favorevoli alla legge hanno argomentato che in futuro si impedirà che i dipendenti “fannulloni” ricevano aumenti automatici del salario. Un’affermazione contestata dal comitato referendario, in quanto “già oggi il Consiglio di Stato può incidere negativamente sugli stipendi dei dipendenti che non lavorano bene, sia tramite il blocco degli scatti annui, sia tramite riduzioni mirate del salario”.

3 commenti:

  1. pensano di fregare i fannulloni, in realtà i partiti la vogliono per sistemare i loro pupilli, già con salari da capogiro e già al massimo delle classi.
    Quanta ipocrisia, buffo, ma per una volta dico che i rossi hanno ragione.

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  2. assieme al bonus si inserisce anche il malus forse potrebbe essere anche credibile l'idea di base...

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  3. idea di base credibile, ma siccome i capi ed i capi dei capi sono li tutti per mafia (politica, parenti, amici ecc...) fisseranno gli obiettivi come vogliono e dimostreranno quello che vogliono.

    il principio é giusto, ma non apllicabile ad un'azienda pubblica politicizzata come quella

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