GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

giovedì 11 novembre 2010

CACCIA: INIZIA LA RACCOLTA DELLE FIRME!


Nei prossimi giorni daremo inizio alla raccolta delle sottoscrizioni da sottoporre alle Autorità preposte a stilare il prossimo regolamento d’applicazione sulla caccia. Auspichiamo una massiccia adesione da parte del mondo venatorio ticinese e non solo. Sicuri di poter dare il nostro contributo al miglioramento etico dell’attività venatoria nel Canton Ticino ci impegneremo a fondo per portare il maggior numero di firme possibile al vaglio delle Autorità competenti. Amici cacciatori, firmate e fate firmare i formulari!!! Uniti possiamo raggiungere l’obiettivo!!! Per qualsiasi altra informazione, rivolgersi a: - Stefano Fraschina, Consigliere Comunale – Lega dei Ticinesi, Lugano / Malquarti Massimo, 6717 Torre.
Gli anni passano inesorabilmente ma le rivendicazioni di gran parte dei cacciatori ticinesi vengono puntualmente rimandate al mittente in sede commissionale al momento di stilare il regolamento d’applicazione. È giunto il momento di sottoscrivere la nostra decisa volontà di modificare decisamente determinate regole gestionali che, soprattutto nell’Alto Ticino, a medio – lungo termine rischiano di intaccare drasticamente le popolazioni di ungulati. (La decimazione dei caprioli con un regolamento d’applicazione da più parti contestato ne è la prova!!!)
Modificando e semplificando il regolamento d’applicazione durante il periodo destinato alla “caccia alta”, siamo certi che si potrà e si dovrà in futuro nel limite del possibile fare a meno della distruttiva “caccia tardo-autunnale” (eticamente deplorevole), siamo fermamente contrari ad una simile pressione nel delicato periodo migratorio susseguente al periodo degli accoppiamenti. Decine di “autodenuncie” in settembre per poi proseguire con l’abbattimento di femmine allattanti, in gran parte, gravide e cervi giovani in novembre-dicembre… No grazie!!! L’etica venatoria si basa su ben altri principi, molto più lungimiranti di questi!
Per quanto riguarda il cervo, auspichiamo una modifica delle zone di protezione (bandite), introducendo delle aperture parziali intercambiabili negli anni. (Da definire le modalità e le varie possibilità).
Aree decisamente e perennemente troppo vaste sono da anni bandite all’esercizio venatorio, sinceramente con discutibili risultati. Zone di protezione più limitate ed intercambiabili negli anni sarebbero sicuramente più consone alle attuali esigenze gestionali.
In sostanza chiediamo un’attività venatoria più rispettosa delle classi più giovani, basata su quell’etica venatoria tanto bistrattata e dimenticata nelle sedi decisionali. La semplificazione ad ampio raggio del regolamento d’applicazione, in modo tale da raggiungere il piano d’abbattimento e non solo l’incremento delle casse, cosi da rendere in un certo senso non più indispensabile la caccia tardo- autunnale.
Per quanto riguarda il camoscio auspichiamo l’introduzione della proposta portata in sede da varie società che avrebbe portato ad una maggior protezione delle classi più giovani della specie.
Le proposte da noi inoltrate seguendo il solito iter non portano a nulla?
Di conseguenza passiamo ad argomenti più convincenti!
Per il bene ed il futuro della nostra passione, sottoscrivete le nostre rivendicaziobni. Il mattinonline

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