persone) nelle giornate di giovedì e venerdì della settimana, presso la caserma dei
pompieri, al centro sportivo, nella zona delle Bolle e sulle falde del Ceneri sopra Quartino.
Qualcuno, tra la gente ignara di quanto succedeva, si è persino allarmato vedendo una nube di
fumo che si alzava nelle selve castanili... Ma l'allarme è subito rientrato quando tutti hanno
capito che si trattava di una simulazione. Al Corpo pompieri del Gambarogno era infatti stata
affidata l'organizzazione logistica del Corso cantonale che il Dipartimento delle Istituzioni
(sezione militare e della protezione civile) mette in cantiere annualmente. Il comandante
Daniele Ferrari, con lo scrupolo che contraddistingue, si è adoperato affinchè tutto
funzionasse al meglio, centrando l'obiettivo (favorito anche da una giornata splendida) a piena
soddisfazione dei partecipanti. Nei luoghi citati erano appostati i gruppi d'intevento con mezzi
speciali atti all'occorrenza (una centrale di coordinamento, materiale dei vigili del fuoco, un
elicottero, un'ambulanza) pronti a entrare in funzione. Erano infatti stati preparati vari scenari,
come un incendio di vaste proporzioni, una rissa attorno a una campo da gioco, la caduta di un
elicottero, un incidente chimico. Il tutto si è svolto, senza incidenti, sotto la regia del
Comandante del corso Paolo Cescotta. Senza entrare nei dettagli dell'esercizio, va dato atto
agli attori dell'esercizio, dell'alto gradi di preparazione dimostrato, più che mai necessario in
un momento dove il mondo assomiglia a una polveriera. Un complimento è d'obbligo.
(D. I)
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