GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

lunedì 7 maggio 2012

Di elicotteri treni e barconi.....................


Chi conosce il Gambarogno e la sua storia sa che un parte importante del nostro indotto deriva dal turismo,
un’altra parte da qualche azienda e il resto dall’edilizia/artigianato.
Per le aziende molto si è fatto come infrastrutture, urbanizzazione e agevolazioni;
per l’edilizia pure: é stato fatto un piano regolatore che di fatto ha permesso (o meglio dopo la votazione del 20% avrebbe permesso) agli speculatori di edificare anche
il verde presente nei cimiteri;
per il turismo? Cosa si fa? Cosa si é fatto? E in questo caso non ci rivolgiamo all’ente turistico, ma parliamo delle responsabilità politiche;
cerchiamo di fare un breve riassunto:

la scellerata decisione dell’allora comune di Magadino di creare una discarica d’inerti sul loro suolo avrà ripercussioni dirette e indirette su molti di noi, oltre alle polveri fini che si cuccano quelli di Quartino, ci renderemo conto bene presto del traffico che andrà a sommarsi a quello che già satura i collegamenti da e per il Gambarogno
la disastrosa gestione di alcune licenze edili permette di edificare in situazioni impossibili con l’ausilio di elicotteri, tutto il giorno a ronzare sopra la nostre teste, sempre sperando che nulla cada sulle nostre case o scuole
il riordino della parte boschiva a monte della ferrovia porterà ad avere giornate intere di elicotteri che ci sorvoleranno portando alberi da un bosco a un qualche deposito, progetto che durerà 10 anni e che prevede di tagliare migliaia e migliaia di piante (progetto già approvato dal comune e dalle FFS).
e chi di elicotteri proprio non ne può fare a meno allora che vada al “Sass di sciat”, dove ufficialmente o no…ci sta un piazza di volo
Ma non é finita, cosa arriva ora appena accettato dal nostro comune? I famosi barconi del Ferrari!!! Si proprio loro, quelli che nessuno ha voluto, erano a Alabardia, poi sono andati a Tenero, poi alla foce del Ticino, e ora? Ora tornano a far bella mostra di se nell’angolo povero del nostro lago.Non é che ci danno fastidio più di tanto,ma è il sistema che ci obbliga a una riflessione.Come mai tutti li hanno rifiutati e noi no?
Triste vero?
E tutto questo per cosa? Per soldi, o per qualche favore di scambio?magari barattando qualche lavoretto stradale?
Discariche d’inerti, elicotteri, in quantità industriali, per costruire, per depositare materiale o per tagliare boschi, barconi Ferrari, da tutti rifiutati,Treni merci con veleni impossibili , e poi cosa ci toccherà ancora? il Gambarogno, riviera turistica!.
Si dovrebbe almeno aver il coraggio di chiamarlo Gambarogno discarica Industriale e per pochi intimi.


La Balia nera detta anche Ficedula hypoleuca

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