A tutti i genitori con figli
che frequentano o frequenteranno
le scuole di Cadenazzo
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Cari genitori,
avrete sicuramente sentito della problematica relativa alla soppressione dei trasporti speciali della Scuola Media sul mezzogiorno per la tratta casa-scuola di S. Antonino e Gudo, con conseguente “obbligo” di lasciare i ragazzi in mensa o di andare a prenderli personalmente. (vedi lettera allegata).
Voi non venite toccati personalmente, i vostri figli percorrono il tratto casa-scuola senza problemi tranquillamente a piedi sui marciapiedi o in bicicletta.
Da settembre le cose cambieranno.
Senza il trasporto speciale ci sarà una marea di genitori obbligati a trasformarsi in taxisti che tutti i giorni andranno a prendere i loro figli alla Scuola Media per portarli a casa a pranzo.
I posteggi della Scuola Media sono già attualmente al completo. Dove aspetteranno con le automobili i 100 ragazzi di S. Antonino e Gudo che usciranno a mezzogiorno?
In mancanza di posteggio si fermeranno a lato della strada, sui marciapiedi, con il motore acceso, arriveranno a scuola attraverso strade secondarie visto il grande flusso sulle strade principali …..rendendo così pericoloso il tratto casa-scuola dei ragazzi e dei bambini di Cadenazzo!. Volete tutto questo? Non lo pensiamo.
Questo è il motivo per cui riteniamo che dobbiate entrare in gioco anche voi e aiutarci a bloccare questa “sperimentazione”.
Leggete la lettera allegata, con tutte le motivazioni nel dettaglio, firmate la petizione che stiamo raccogliendo e venite con i vostri ragazzi
Lunedì 14 maggio 2012 alle ore 20.00
presso la sala multiuso di S. Antonino
I NOSTRI RAGAZZI HANNO BISOGNO DI NOI!!!
Indirizzata ai genitori dei bambini in età scolastica
residenti nei comuni facenti capo alle scuole medie di Cadenazzo
e a persone solidali anche se non hanno figli nel ciclo scolastico.
Carissimi genitori,
come informato dalle Scuole medie, l’On. Bertoli intende sopprimere il trasporto scolastico che garantisce il rientro dei nostri ragazzi nella pausa pranzo.
Per compensare la soppressione del trasporto propone di estendere il servizio mensa a tutti gli allievi. Considerato come la logistica del refettorio non permette un servizio pasto in contemporanea a un numero così elevato di allievi, si intende farli pranzare a turni con tutti i disagi derivanti da questa organizzazione e ben illustrati nel testo che inoltreremo al Consigliere di Stato.
Ci si stupisce di come si voglia modificare un’impostazione funzionale che soddisfa appieno tutte le situazioni peggiorando il servizio offertoci. In aggiunta questa disposizione è un’ingerenza violenta nella sfera privata delle nostre famiglie.
Si desidera sensibilizzare anche le famiglie che già sono costrette a far capo alla mensa scolastica poiché la crescita degli avventori del servizio va anche a loro discapito diminuendo la qualità di vita dei loro ragazzi che oggi possono contare su un servizio ottimale ben equilibrato.
Nella lettera che vi sottoponiamo per la sottoscrizione si intende fare fronte comune per contrastare l’introduzione di questo progetto pilota e invitiamo a voler estendere la raccolta firme anche a persone che non hanno figli nel ciclo scolastico (asilo, elementari e medie), ma ugualmente solidali con la problematica.
La sottoscrizione di questa lettera non preclude eventuali azioni promosse dai singoli con prese di posizioni autonome che potranno anzi rafforzarne il concetto.
Confidiamo in una larga adesione da parte vostra poiché con una risposta convinta e unitaria si potrà meglio sensibilizzare sul problema.
Lettera sottoscritta dai genitori dei bambini in età scolastica
residenti nei comuni facenti capo alle scuole medie di Cadenazzo
e da persone solidali anche se non direttamente toccate dalla problematica.
A tutti i genitori con figli
che frequentano o frequenteranno
la Scuola Media di Cadenazzo
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Cari genitori,
avrete sicuramente sentito della problematica relativa alla soppressione dei trasporti speciali sulla tratta casa-scuola per S. Antonino e Gudo con conseguente “obbligo” di lasciare i ragazzi in mensa o di andare a prenderli personalmente. (vedi lettera allegata).
Voi non venite toccati personalmente, i vostri figli già rimangono in mensa dov’è il problema?
Attualmente la mensa ospita ca. 80 allievi al giorno; ed è al massimo della sua capacità. I ragazzi possono pranzare tranquillamente, sparecchiano e puliscono i tavoli, chiacchierano con i compagni e si rilassano. Il cibo è servito tranquillamente in un ambiente famigliare e sono sorvegliati da docenti responsabili. Tutto questo per la tranquillità di noi genitori.
Da settembre tutto questo cambierà.
I ragazzi in mensa saranno 180. La mensa è troppo piccola. Verranno allora organizzati due turni per il pranzo. Il primo gruppo andrà a mangiare dalle 11.35 alle 12.30 e il secondo dalle 12.30 alle 13.20. Due turni di 50 minuti. Nell’orario in cui non mangeranno verranno coinvolti in attività non ancora ben definite.
Quindi in 50 minuti i ragazzi dovranno pranzare, velocemente, alzarsi portare tutto su un carrello e uscire per lasciare il posto all’altro gruppo. Il caos che tutto questo ne consegue è immaginabile. Non penso si tratterà di una pausa rilassante.
Sarà una massa di 180 adolescenti in movimento.
E la sicurezza? Con 80 ragazzi il controllo può essere assicurato ma con 180 ho i miei dubbi. Vogliamo tutto questo? Non lo pensiamo.
Questo è il motivo per cui riteniamo che dobbiate entrare in gioco anche voi e aiutarci a bloccare questa “sperimentazione”.
Leggete la lettera allegata, con tutte le motivazioni nel dettaglio, firmate la petizione che stiamo raccogliendo e venite con i vostri ragazzi
Lunedì 14 maggio 2012 alle ore 20.00
presso la sala multiuso di S. Antonino
I NOSTRI RAGAZZI HANNO BISOGNO DI NOI!!!
Egregio Signor Consigliere di Stato Emanuele Bertoli,
abbiamo appreso della sua intenzione di introdurre un progetto pilota presso la sede delle scuole medie di Cadenazzo volto a sopprimere il trasporto scolastico sul mezzogiorno. Questo provvedimento imporrà ai nostri figli di dover frequentare forzatamente la mensa scolastica per quattro giorni la settimana.
Siamo profondamente contrariati da questo provvedimento che peggiora sensibilmente la qualità del servizio scolastico per le famiglie. La situazione attuale è ottimale per i seguenti motivi:
1. Il trasporto scolastico sul mezzogiorno permette ai ragazzi di rientrare a domicilio per il pranzo rafforzando l’entità del nucleo famigliare.
2. Il servizio mensa scolastico è prezioso per quelle famiglie in difficoltà causa ragioni professionali e quindi impossibilitate nell’accogliere a pranzo i loro figli o, in casi di necessità imposte dagli orari scolastici permettono di sopperire alla mancanza di trasporti verso il domicilio (si pensa in particolare per il secondo ciclo delle medie dove vi sono ore supplementari svolte sul mezzogiorno).
3. Come organizzato oggi, il servizio mensa è di qualità poiché correttamente dimensionato per il numero di ragazzi che sono costretti a farne capo.
Ebbene, la nostra profonda contrarietà a questo provvedimento è data dai seguenti motivi:
1. Togliendo il servizio del trasporto sul mezzogiorno si auspica la presenza degli allievi alla mensa scolastica sul mezzogiorno. Questo provvedimento è un’usurpazione del diritto all’educazione dei propri figli togliendo de facto uno dei momenti cardine per l’identità famigliare.
2. La mensa scolastica di Cadenazzo è sottodimensionata dal profilo logistico per accogliere tutti gli allievi che ne faranno capo. Questo significa, come già accennato, dover accedere alla mensa scolastica a turni. La proposta è di mantenere inalterati gli orari delle lezioni gestendo le due ore disponibili per la pausa pranzo in modo da creare i due scaglioni di allievi che pranzeranno. Questo implica che per una buona ora i nostri figli sono parzialmente liberi. Crediamo che sia sottovalutato il problema in un ambiente di una sede come Cadenazzo dove già in passato si sono avuti non pochi problemi sfociati addirittura nell’insidiarsi della microcriminalità finalizzata allo spaccio. Sono ragazzi minorenni e pertanto ci si chiede come possa venir garantita la sorveglianza e la sicurezza di un numero così alto di allievi. L’aspetto della sicurezza non è l’unico tema che ci sta a cuore. Ci chiediamo cosa possano fare i nostri figli nell’ora dove non sono in mensa quando, per esempio, piove o il clima invernale è particolarmente rigido? Si pensa forse di costringerli nei corridoi scolastici o di lasciarli all’esterno alle intemperie?
3. Vi sono poi forti riserve sull’avvicendamento in mensa. Come servizio legato alla ristorazione, anche la mensa scolastica sottostà a dei principi d’igiene. Ci chiediamo come possa venir riassettato il refettorio dopo il pranzo del primo turno così da garantire agli allievi del secondo turno le condizioni igieniche ottimali.
4. Mensa scolastica è sinonimo di costo per gli avventori. Ci si chiede chi dovrà sobbarcarsi il costo dei pasti consumati alla mensa scolastica dai propri figli? Si è pensato di accompagnare il provvedimento con delle agevolazioni o dietro questo studio si nasconde un tentativo di risparmio della spesa a discapito del servizio facendolo finanziare dalle famiglie?
5. Un altro aspetto negativo del provvedimento è rappresentato da chi avrà la fortuna di potersi organizzare per prelevare dalla sede scolastica i ragazzi, farli pranzare a domicilio e poi riportarli per l’inizio delle scuole. Questo inevitabile afflusso di automobili avverrà in un tratto di strada già di per sé congestionato arrecando ulteriori scompensi e disagi alla popolazione residente.
In conclusione, desideriamo oltremodo ribadire la nostra assoluta contrarietà a questo progetto così avverso alle famiglie. Confidiamo in una maggior sensibilità sociale e nell’interesse delle famiglie da parte sua, quale Consigliere di stato rappresentante del partito socialista.
Chiediamo quindi con fermezza che il provvedimento da noi contestato venga annullato, garantendo, come oggi, anche per il futuro entrambi i servizi agli allievi delle Scuole medie di Cadenazzo (Trasporto scolastico e servizio della mensa).
Caso contrario ci si riserverà di adottare le misure del caso a sostegno delle nostre ragioni.
14 maggio 2012
Quante balle...quelli del gambarogno sono sempre rimasti a mensa...non mi fare abbiano mai sollevato tanto casino. i bambini hanno le mensa già negli asili nido.
RispondiEliminaNon è la questione della mensa in sé ma il tutto parte senza un vero progetto..... e dove si è mai visto un raddoppio(in questo caso di allievi) senza modifiche particolari. Bisogna avere del tempo! E perché cambiare dove funziona già! Sarebbe meglio progettare dove lo richiedono? Nessuno accetta un cambiamento che non si ha bisogno!
RispondiEliminaInoltre, sì quelli del Gambarogno sono sempre rimasti a mensa.... ma vediamo anche la situazione....qui Nel nostro bel Gambarogno abbiamo la cosiddetta "isola felice" con una settantina di allievi, dei quali non si fermano tutti....forse saranno 50-60. Noi non abbiamo mai avuto la corsa speciale sul mezzogiorno, ma chi ce l'ha perché toglierla? Per l'inquinamento? Ma fanno ridere, quando si sa che chi non condivide si sposterà in auto almeno intaseranno ancora di più le tratte intorno a Cadenazzo!
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