Patriziato di Gerra G., Walter Balestra annuncia la sua partenza
D.I.
Una quindicina di soci ha partecipato sabato pomeriggio all’assemblea patriziale di Gerra Gambarogno, nella sala dell’ex palazzo comunale. Il comitato era presente al completo e le trattande all’ordine del giorno sono state evase in breve tempo. Presieduto da Walter Balestra e da un comitato capace, l’ente ha svolto egregiamente i suoi compiti, come ha sottolineato Piero Galli, chiamato a dirigere l’incontro; lodi sulla conduzione del Patriziato sono giunte
anche dai relatori della Commissione della gestione. Di carne sul fuoco negli ultimi dodici mesi ce n’è stata parecchia e non sono mancati problemi da risolvere soprattutto in merito agli abusi riscontrati nell’utilizzo di un tronco di strada forestale. La Commissione ha auspicato « che tali disguidi non si ripetano in futuro ». Preventivo, consuntivo e conto manutenzione hanno pure evidenziato come il movimento finanziario sia stato importante; ma l’ente ha saputo operare facendo il passo secondo la gamba, e non è cosa di poco conto. Molti gli interventi forestali nelle selve e nei maggenghi dell’Alpetto.
Walter Balestra cede il timone
L’aveva annunciato qualche tempo fa quando aveva trasferito la sua residenza da Gerra a Locarno, e sabato Walter Balestra l’ha confermato con un gran nodo alla gola: « Ogni cosa ha un inizio e una fine. È la logica della vita. Per me è arrivato il momento di passare il testimone ». Ciò significa che Balestra (nome noto per l’attività politica, patriziale, sportiva, venatoria e imprenditoriale sulla sponda sinistra del Verbano) non si candiderà per un’ulteriore rielezione in occasione delle nomine del nuovo ufficio patriziale in agenda il mese prossimo. Era in carica dal 1995. Nell’annunciare la partenza ha cercato di citare persone ed enti che l’hanno appoggiato nel suo percorso all’interno del Patriziato, ma le parole di gratitudine hanno danzato sulle sue labbra; commosso a fatica è riuscito a fare qualche nome. Ha però trovato vigore nel dire ad alta voce: « Auspico che ci siano sempre tanti patrizi disponibili ad occuparsi della gestione dei beni e delle testimonianze che i nostri padri ci hanno lasciato e che si dimostrino fieri delle loro radici ».
anche dai relatori della Commissione della gestione. Di carne sul fuoco negli ultimi dodici mesi ce n’è stata parecchia e non sono mancati problemi da risolvere soprattutto in merito agli abusi riscontrati nell’utilizzo di un tronco di strada forestale. La Commissione ha auspicato « che tali disguidi non si ripetano in futuro ». Preventivo, consuntivo e conto manutenzione hanno pure evidenziato come il movimento finanziario sia stato importante; ma l’ente ha saputo operare facendo il passo secondo la gamba, e non è cosa di poco conto. Molti gli interventi forestali nelle selve e nei maggenghi dell’Alpetto.
Walter Balestra cede il timone
L’aveva annunciato qualche tempo fa quando aveva trasferito la sua residenza da Gerra a Locarno, e sabato Walter Balestra l’ha confermato con un gran nodo alla gola: « Ogni cosa ha un inizio e una fine. È la logica della vita. Per me è arrivato il momento di passare il testimone ». Ciò significa che Balestra (nome noto per l’attività politica, patriziale, sportiva, venatoria e imprenditoriale sulla sponda sinistra del Verbano) non si candiderà per un’ulteriore rielezione in occasione delle nomine del nuovo ufficio patriziale in agenda il mese prossimo. Era in carica dal 1995. Nell’annunciare la partenza ha cercato di citare persone ed enti che l’hanno appoggiato nel suo percorso all’interno del Patriziato, ma le parole di gratitudine hanno danzato sulle sue labbra; commosso a fatica è riuscito a fare qualche nome. Ha però trovato vigore nel dire ad alta voce: « Auspico che ci siano sempre tanti patrizi disponibili ad occuparsi della gestione dei beni e delle testimonianze che i nostri padri ci hanno lasciato e che si dimostrino fieri delle loro radici ».
RispondiEliminaAuguri per Walter.
Si lascia il Gambarogno.
Altri seguiranno.
Non é piu' attraente il Gambarogno ?.