mercoledì 13 marzo 2013
Patriziati, elezioni tacite ma non tutte fotocopia
Tra i nomi nuovi anche quattro presidenti: ad Avegno, Minusio,
Lodano e Gerra Gambarogno. Situazione
invariata a Locarno, Muralto e Ascona.
di Maurizio e Teresio Valsesia GdP
Non mancano le novità per il rinnovo delle cariche dei Patriziati del
Locarnese e delle valli, sia per le nomine di nuovi presidenti, sia per
il ricambio fra i membri degli esecutivi. Salvo improbabili ricorsi, i
cambiamenti a livello presidenziale sono avvenuti a Minusio, Avegno,
Lodano e Gerra Gambarogno.
A Minusio ha rinunciato a un nuovo
mandato il presidente Alberto Venturini, insieme al vice presidente
Leandro Martinoni e alla segretaria
Sandra Frizzi. Si ricandidano invece
Bruno Assueli e Andrea Paganetti, a
cui si aggiungono i nuovi membri
Claudia Debernardi-Scascighini,
Nicola Martinoni e Renzo Merlini.
Il nome del nuovo presidente sarà
noto nei prossimi giorni, dopo una
riunione del nuovo Esecutivo patriziale.
A Lodano Christian Ferrari subentra come presidente a Claudio
Tanzi (attivo da trent’anni), mentre
lascia anche il vice presidente Diego De Bernardi. L’Ufficio patriziale
è ora composto da Lorenzo Franscioni e David Grassi, con i nuovi
Daniele Belotti e Manlio Campana.
Cambio al vertice anche nell’importante Patriziato di Avegno che
gestisce una delle più grosse aziende forestali del cantone: Christian
Pozzoni succede e Fausto Moretti,
ritiratosi insieme al membro Paolo
Stoira. Confermati: Alfredo Jori e
Michele Bondietti. Nuovi entrati:
Loris Lancetti e Giovanni Bianchi.
A Gerra Gambarogno Marco Galli
subentra a Walter Balestra.
Fra i Patriziati delle località più
importanti segnaliamo che a Locarno per il Congresso (l’organo
Esecutivo della Corporazione Borghese) sono state presentate le candidature degli uscenti Ivano Giugni
(presidente), Eros Nessi, Sinikka
Mariotti, Marco Franzoni e Renato
Simona, con Remo Nessi e Franz
Giacometti quali supplenti. Dunque nessuna novità.
Confermata ad Ascona la presidente Rachele Allidi-Tresoldi, con
Marcello Mazza (vice), Marco Taiana e Michela Zucconi-Poncini mentre Elisa Vacchini-Poncini subentra
a Oliver Vacchini. A Muralto nell’unica lista presentata si mette nuovamente a disposizione dei concittadini il presidente Pietro Mariotta
(che manterrà il timone dell’ente).
Idem per la lista dei membri, con
l’attuale vice presidente Nicola
Buetti e la segretaria Magali Nicora.
A Losone (altro Patriziato di grande importanza) l’unico avvicendamento è quello del vice presidente
Remo Fornera: al suo posto viene
eletta tacitamente Maria Luisa Porrini (nata Biand). Dunque resta presidente Carlo Ambrosini, affiancato
dagli uscenti Nicola Fornera, Leonardo Pinoja e Filippo Bernasconi.
In Vallemaggia, a Cevio-Linescio, Luca Moretti resta presidente,
come i membri Luciano Morelli,
Rodolfo Cauzza e Alberto Cavalli,
mentre Francesco Sartori subentra
all’uscente Marco Sartori, che era
in carica da 36 anni. Confermato
come presidente anche Mario Laoli
di Gordevio, attivo nel Patriziato da
ben 40 anni, unitamente a Giulietto
Laloli (attivo da ben 44 anni), a Daniele Bianchi e a Franco Maddalena. Dopo 22 anni lascia invece Flavio Berguglia, sostituito da Marco
Berguglia. I membri supplenti sono:
Fausto Filipponi e Dante Zanoli. A
Maggia rinnovamento di tre quinti dei componenti: resta alla testa
Pietro Quanchi. Confermato Elio
Bonetti. I nuovi sono Nello Garzoli,
Lorenza Garzoli e Giovanni Martinelli. Ufficio Patriziale confermato
ad Aurigeno con Bixio Grossini presidente e a Moghegno con alla testa
Severino Rianda. Qui però Aris Ramelli subentra a Daniele Binsacca.
Ufficio patriziale completamente
confermato a Peccia. In Onsernone Tarcisio Terribilini, in carica dal
1992, è stato rinnovato alla presidenza del Patriziato Generale, con
Roberto Carazzetti, Luca Speziali
e Achille Gamboni. Nuova entrata:
Rita Remonda. Qualche cambiamento c’è stato pure nel Consiglio
Patriziale, composto da 25 membri
in rappresentanza di tutta la valle,
mentre Franco Remonda rimane
alla testa del Patriziato di Comologno.
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