Approfittiamo dell'articolo apparso sulla regione per farvi capire come siamo messi nel basso Gambarogno.
Gambarogno, bloccata la seconda fase della regolamentazione degli stalli
Posteggi, il Cantone frena
di Serse Forni
La questione si è arenata a causa del piazzale ex Virano a Magadino: senza parchimetri né limiti orari, troppi abusi e addio rotazione
Il riordino dei posteggi in Gambarogno è fermo a Bellinzona. La questione è stata sollevata nel corso della recente seduta di Consiglio comunale da Paolo Pedroni del Plr. In un’interpellanza si è soffermato in particolare sulla situazione del piazzale ex Virano a Magadino, a lato della casa comunale. Un sedime spesso occupato da veicoli di frontalieri che stazionano tutto il giorno, senza alcuna rotazione. Perciò ha chiesto di regolamentare la questione.
A nome del Municipio gli ha risposto il sindaco Tiziano Ponti: «Il progetto generale di riordino dei posteggi sull’intero comprensorio comunale è già in atto. Nella parte del basso Gambarogno è stato approvato dall’autorità cantonale e subito attuato. I posteggi sono già oggi a pagamento, con fascia oraria massima di quattro ore o in abbonamento». Una soluzione che nelle località toccate ha risolto il problema. Resta aperta la problematica nelle altre frazioni, tra le quali c'è, appunto, Magadino. «È stato allestito il progetto anche per la parte alta del Gambarogno e a suo tempo lo abbiamo inoltrato a Bellinzona – ha spiegato Ponti –. Tuttavia, le competenti autorità cantonali hanno sospeso parzialmente la procedura in assenza di una pianificazione o delle domande di costruzione per alcuni posteggi, fra cui anche quello del piazzale ex Virano. La proposta pianificatoria in fase di elaborazione da parte del Municipio per il comparto che comprende anche l’area ex Virano è da tempo ben nota alle autorità cantonali. La stessa è stata allestita tenendo in considerazione il calcolo del fabbisogno di posteggi e sarà presto sottoposta per esame preliminare». Per cercare di accelerare la procedura, sono state inviate diverse fotografie al capo del Dipartimento del territorio che documentano, più e meglio di tante parole, la situazione reale. «Abbiamo sollecitato una risposta pragmatica – ha aggiunto Ponti – anche perché, al momento, oltre a quella provvisoria dell’ex Virano, non esistono alternative per soddisfare l’urgente necessità di posteggi. In attesa che si concluda l'iter per la pianificazione definitiva del comparto in riva al lago, abbiamo chiesto a titolo provvisorio l’autorizzazione per regolamentare con parchimetro l’utilizzo dell’area ex Virano che, d’altronde, è utilizzata quale posteggio da un ventennio e diventerà poi un parco».
Insomma, il problema dei posteggi utilizzati dai frontalieri per giornate intere si è spostato, ma non è risolto. In conclusione Pedroni ha confermato che con altri cittadini farà una petizione all’indirizzo del Consiglio di Stato per sollecitare una pronta risposta.
A nome del Municipio gli ha risposto il sindaco Tiziano Ponti: «Il progetto generale di riordino dei posteggi sull’intero comprensorio comunale è già in atto. Nella parte del basso Gambarogno è stato approvato dall’autorità cantonale e subito attuato. I posteggi sono già oggi a pagamento, con fascia oraria massima di quattro ore o in abbonamento». Una soluzione che nelle località toccate ha risolto il problema. Resta aperta la problematica nelle altre frazioni, tra le quali c'è, appunto, Magadino. «È stato allestito il progetto anche per la parte alta del Gambarogno e a suo tempo lo abbiamo inoltrato a Bellinzona – ha spiegato Ponti –. Tuttavia, le competenti autorità cantonali hanno sospeso parzialmente la procedura in assenza di una pianificazione o delle domande di costruzione per alcuni posteggi, fra cui anche quello del piazzale ex Virano. La proposta pianificatoria in fase di elaborazione da parte del Municipio per il comparto che comprende anche l’area ex Virano è da tempo ben nota alle autorità cantonali. La stessa è stata allestita tenendo in considerazione il calcolo del fabbisogno di posteggi e sarà presto sottoposta per esame preliminare». Per cercare di accelerare la procedura, sono state inviate diverse fotografie al capo del Dipartimento del territorio che documentano, più e meglio di tante parole, la situazione reale. «Abbiamo sollecitato una risposta pragmatica – ha aggiunto Ponti – anche perché, al momento, oltre a quella provvisoria dell’ex Virano, non esistono alternative per soddisfare l’urgente necessità di posteggi. In attesa che si concluda l'iter per la pianificazione definitiva del comparto in riva al lago, abbiamo chiesto a titolo provvisorio l’autorizzazione per regolamentare con parchimetro l’utilizzo dell’area ex Virano che, d’altronde, è utilizzata quale posteggio da un ventennio e diventerà poi un parco».
Insomma, il problema dei posteggi utilizzati dai frontalieri per giornate intere si è spostato, ma non è risolto. In conclusione Pedroni ha confermato che con altri cittadini farà una petizione all’indirizzo del Consiglio di Stato per sollecitare una pronta risposta.
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