Illuminazione, è ricorso
Il gruppo socialista in Consiglio comunale a Locarno non ci sta. Dopo aver analizzato il regolamento sulle prestazioni contrattuali con i gestori delle reti di approvvigionamento elettrico che prevede una tassa unica riversata sul consumatore finale, è giunto alla conclusione che la tassa prevista per le
spese di gestione, di manutenzione e d’investimento della rete di illuminazione non è conforme al diritto federale in quanto non rispetta i principi di causalità, equivalenza e proporzionalità in relazione ai pubblici tributi. Da qui la decisione di opporsi alla decisione della maggioranza del legislativo tramite un ricorso al governo. Il principio di causalità – rileva in una nota il Ps – è applicabile in altri casi, come con i rifiuti, ma non si può fare altrettanto con l’uso degli impianti dell’illuminazione pubblica. Una tassa unica per tutti, indistintamente, va a colpire il singolo, le famiglie e le aziende senza tenere in considerazione i consumi. Il Ps invita il Comune a mettere piuttosto in atto strategie atte a limitare gli sprechi. Il ricorso gode dell’appoggio dell’Associazione consumatori della Svizzera italiana.
spese di gestione, di manutenzione e d’investimento della rete di illuminazione non è conforme al diritto federale in quanto non rispetta i principi di causalità, equivalenza e proporzionalità in relazione ai pubblici tributi. Da qui la decisione di opporsi alla decisione della maggioranza del legislativo tramite un ricorso al governo. Il principio di causalità – rileva in una nota il Ps – è applicabile in altri casi, come con i rifiuti, ma non si può fare altrettanto con l’uso degli impianti dell’illuminazione pubblica. Una tassa unica per tutti, indistintamente, va a colpire il singolo, le famiglie e le aziende senza tenere in considerazione i consumi. Il Ps invita il Comune a mettere piuttosto in atto strategie atte a limitare gli sprechi. Il ricorso gode dell’appoggio dell’Associazione consumatori della Svizzera italiana.
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