GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

giovedì 11 giugno 2015

di AlpTransit e dintorni

09 06 2015


INTERPELLANZA
AlpTransit / comunichiamo attraverso il nostro territorio e i nostri prodotti

Il settore agricolo cantonale e il nostro paesaggio in generale hanno sofferto parecchio delle conseguenze della realizzazione di AlpTransit. Un solo dato la dice lunga. AlpTransit ha sottratto più di cento ettari all’agricoltura cantonale. A mo di paragone l’aumento delle zone edificabili in tutto il Ticino negli ultimi 25 anni è stato di ca settanta ettari
a scapito del territorio agricolo (dati: cfr rapporto Petizione famiglie contadine a difesa del territorio agricolo e Interrogazione LTagr compie vent’anni).

L’Unione contadini ticinesi, associazione di categoria del settore agricolo cantonale nel 2002 aveva organizzato a Pollegio una manifestazione per esprimere la propria solidarietà alle aziende toccate da AlpTransit. Oltre ad evidenziare il sacrificio di territorio agricolo pregiato, gli organizzatori  volevano dare un appoggio politico alle famiglie contadine che arrischiavano di trovarsi in serie difficoltà economiche in quanto gestendo terreni agricoli in affitto non ricevevano nessun indennizzo per la drastica riduzione della loro attività.
Da quella grande e generosa manifestazione scaturì una petizione che il Gran Consiglio fece in parte sua accogliendo il principio di fare sottostare alla Legge cantonale sulla conservazione del territorio agricolo anche il DATEC quale ente pianificante di AlpTransit. Dobbiamo dire che nonostante un riconoscimento nel 2005 parzialmente favorevole da parte dei Tribunali a questo principio di compensazione del territorio agricolo sottratto, risultante dall’evasione delle opposizioni concernenti la pubblicazione degli atti AlpTransit  tratta del Ceneri, a tutt’oggi non sappiamo ancora se otterremo un compenso totale o meno. Affaire a suivre.

Già solo da questi due aneddoti scaturiscono punti di domanda sulle modalità con cui il Ticino possa aver recepito  la realizzazione di quest’opera colossale.  
In questa sede mi permetto di esprimere un sentimento  che serpeggiava e serpeggia ancora tra il popolo ticinese. La sensazione che AlpTransit avesse individuato nel Ticino un corridoio dove fare passare tutte le merci d’Europa senza avere troppa attenzione per la bellezza di questo incantevole paesaggio e della sua gente. Sentimento vivo per il fatto che oggi ci rendiamo conto dell’entità che assumerà il traffico merci per numero di treni, lunghezza e tonnellaggio e soprattutto per l’entità delle merci  pericolose che transiteranno; dell’assenza dell’aggiramento di Bellinzona attraverso Sementina; della caduta del discorso stazione Ticino; dell’assenza di un vero sbocco verso sud se non utilizzando una vecchia rete ferroviaria che costeggia il Verbano in una delle zone residenziali e turistiche più idilliache di tutta la Svizzera.

Tra pericoli, grandi delusioni, progetti monchi e disagi ma anche tante opportunità ci accingiamo a festeggiare nel giugno del 2016 la sua apertura avendo puntati su di noi tutti gli occhi della Svizzera e dell’Europa.
Memore della manifestazione del 2002 sarebbe più che opportuno comunicare al DATEC e AlpTransit l’esigenza di capire e leggere sino in fondo il territorio e la gente di questo bellissimo Cantone. E come farlo se non attraverso la presentazione del Ticino a tutti gli invitati e partecipanti della  cultura datata legata ai prodotti del terroir, del turismo e del suo paesaggio?

A questo proposito in merito all’organizzazione dei festeggiamenti dell’apertura di AlpTransit in veste di Deputato mi permetto di chiedere al lodevole Consiglio di Stato:




Avete stabilito i contatti necessari con chi di AlpTransit organizzerà questo evento in Ticino e nel Canton Uri?


Condividete l’importanza di sensibilizzare AlpTransit sul coinvolgimento
-della filiera agroalimentare cantonale, dalla produzione alla trasformazione, smercio e ristorazione e naturalmente del paesaggio unico creato?
-della filiera del turismo in senso lato comprendente oltre alle organizzazioni, tutti gli operatori sino agli animatori e ai promotori di eventi?


Condividete che l’organizzazione di questi festeggiamenti legati all’inaugurazione, dal lato politico rappresentino una grande opportunità, un ambito per sensibilizzare la nazione e affrontare ancora in modo più stretto ed efficace con il DATEC vari temi tra cui, oltre le pecche legate ad AlpTransit evidenziate in entrata, anche la spada di damocle pendente sul traffico passeggeri a seguito della convivenza con quello merci; Del pericolo che tutta la svizzera si illuda che AlpTransit abbia risolto i problemi di mobilità del Ticino snobbando opere altrettanto essenziali legate alla mobilità privata quali il risanamento del Gottardo e la realizzazione dell’A2A13?



CLETO FERRARI    

Nessun commento:

Posta un commento