GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

sabato 13 giugno 2015

FFS.Lugano, Chiasso Pericoli e veleni mandiamoli nel Gambarogno?

Pericoli e veleni mandiamoli nel Gambarogno sembrano dire i Luganesi,ma attenti a non esagerare,gia sopportiamo 2 milioni di ton e non siamo disposti a sopportarne  1 kg di piu.

Chi ha voluto la galleria del Ceneri, privando l'opportunità di perforare la montagna verso Luino salvando cosi  il Gambarogno, ora si accolli anche i disagi  di questa voluta decisione.
Il popolo Gambarognese  sosterrà ogni iniziativa ,che si spera,  il municipio intraprenderà a salvaguardia del  paesaggio e della popolazione lungo la linea Cadenazzo Luino.




Oltre 3 milioni di tonnellate di merci pericolose attraversano ogni anno il Ticino su binari sempre più congestionati. Vagoni cisterna carichi di sostanze infiammabili (come il propano), liquidi e gas tossici sbucano ogni giorno dal tunnel del San Gottardo, scendono a Bellinzona. Qui si dividono. Un milione di tonnellate sale il Ceneri, attraversa Lugano, scavalca il Ceresio sul ponte diga di Melide e si ferma a Chiasso. Altri 2 milioni proseguono dritti, infilandosi sul binario unico, passano il Gambarogno, fino a Luino e agli snodi di trasbordo italiani.
Vista la pericolosità del carico, Berna monitora la rete, ed ha identificato due zone ‘rosse’ in Ticino: quasi 2 chilometri di binari alla stazione di Lugano e 3 chilometri a quella di Chiasso, dove sono già avvenuti incidenti. Qui c’è più rischio. I principali motivi: la quantità delle merci pericolose trasportate, la densità della popolazione, il numero dei treni viaggiatori. Lo dice l’Ufficio federale dei trasporti (che ci ha inviato le cartine sul Ticino) nel suo ultimo ‘screening sui pericoli per la popolazione nel trasporto merci pericolose’. Fatta l’analisi, quali le soluzioni?
Abbiamo girato la domanda alle Ferrovie federali Svizzere, confrontate lo scorso aprile con il deragliamento a Daillens di 5 vagoni cisterna, dai quali sono fuoriuscite 25 tonnellate di acido solforico: «Dall’incidente, Ffs Cargo sta valutando se per il trasporto di merci pericolose non siano necessarie misure più severe per i carri merci utilizzati a questo scopo, soprattutto quelli privati. Si sta inoltre valutando di ridurre in modo mirato la velocità di questi convogli, come succede per i trasporti di cloro: una riduzione di 20 km/ora corrisponde a una diminuzione dei rischi di circa 5-10%. Queste misure, che necessitano di un’accurata preparazione, saranno introdotte da dicembre 2015», dice Donatella Del Vecchio portavoce Ffs. Malgrado la rotaia resti più sicura della strada, malgrado il rischio zero non esista, è compito delle Ferrovie ridurre il rischio di incidenti. Se a Lugano dovesse deragliare un merci con gas tossico sarebbe una catastrofe e mezza città dovrebbe essere evacuata. «Le Ffs sono consapevoli della loro responsabilità nei confronti dell’economia e dell’ambiente e si impegnano fortemente con tutti i partner coinvolti per ridurre al minimo i rischi. Negli ultimi anni il livello di sicurezza della ferrovia – e dei trasporti di merci pericolose – è cresciuto costantemente». Accanto ai rischi per la popolazione ci sono anche quelli per l’ambiente: Berna giudica sensibile la tratta tra Cadenazzo e Luino, dove spesso i binari costeggiano il lago, trasportando grosse quantità di propano. «Oltre alle normali misure di sicurezza, anche le infrastrutture ferroviarie sono continuamente aggiornate dal punto di vista tecnico, infatti le Ffs eseguono la verifica degli impianti di sicurezza, dei segnali, dei binari e la manutenzione costante delle infrastrutture di genio civile. Prova ne è il rinnovo in corso del viadotto Vi Ronco a Magadino e il progetto di ammodernamento previsto nei prossimi anni. Lo stesso avviene sul lato italiano. La velocità sulla linea del Gambarogno è adattata alla tecnologia: la punta massima di velocità tra Quartino e il confine italiano è infatti di 80 km/h», conclude.
Le Ffs: ‘Misure più severe per i convogli privati e meno velocità: riducendola di 20 km/h si riducono i rischi del 5-10%’

2 commenti:

  1. Quanti comunicati tranquillizzanti del municipio dovremo sentire nei prossimi anni?
    Non pensiamo soltanto ai deragliamenti o franamenti, ma soltanto molto prosaicamente a quello che la concorrenza sfrenata nei trasporti genererà : qualità scadente dei vagoni, sicurezze ridotte al minimo, con conseguenze di perdite e spandimenti di sostanze e gas. E la popolazione di Cadepezo come potranno dormire tranquillamente sapendo che a qualche decina di metri stazioneranno
    questi convogli - bomba?
    È da irresponsabili utilizzare una linea del secolo scorso , e che non ha subito alcun sostanzioso miglioramento , per il transito di tali merci.
    Ma pure le città del Sottoceneri hanno più che ragione di temere questi convogli: e questo a dimostrazione del fallimento del progetto ALPTRANSIT in ticino, spinto a questa soluzione da politici poco avveduti e dilettanti!

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  2. Siamo alla solita "musica" dal Gambarogno transiteranno le piu' pericolose porcherie , e come detto nel precedente commento tutto il Comune è a rischio ,deragliamenti ,scoscendimenti sui tratti di forte pendenza a monte della linea , pericolanti non consolidate sono come erano 150 anni fa, quando passavano 3 treni merci alla settimana di 20 o 30 vagoni, le linee FFS parte Sotto Ceneri sono state rimodernate a piu' riprese per sopportare il traffico . Nel nostro Comune sono stati posati solo i famosi ripari fonici (tanto per far tacere la popolazione ),i benefici maggiori li hanno avuto chi li ha posati. Pian piano comincio a rendermi conto che che la famosa ALPTRANSIT maturerà fra 50 o 60 anni e in tanto noi...... ?

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