GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

venerdì 5 giugno 2015

Uno studio sulla Navigazione del Lago Maggiore

L'analisi, volta a identificare punti forti e debolezze dell’offerta attuale, è stata presentata oggi con lo scopo di definire scenari di innovazione e sviluppo.
Il Comitato direttivo del progetto Navigazione Lago Maggiore ha preso atto oggi della prima bozza completa dello studio condotto dalla danielburckhardtprojects, che ha analizzato la situazione dei servizi di trasporto offerti sul Verbano evidenziandone potenzialità e problemi.


L’incontro si è svolto a Bellinzona, su invito del Consigliere di Stato Claudio Zali, e ha visto riuniti rappresentanti della Confederazione, del Cantone e dell’Ente Regionale per lo Sviluppo Locarnese e Vallemaggia (ERS-LVM). I partecipanti hanno preso atto e discusso i risultati dello studio, volto a identificare punti forti e debolezze dell’offerta attuale, prendendo spunto da quanto succede su altri laghi svizzeri, e a sviluppare scenari di sviluppo.

Lo studio conferma la navigazione quale prodotto turistico importante della regione del Lago Maggiore, prodotto che può essere rafforzato tramite un lavoro continuo sulla qualità dell’offerta, una diversificazione della stessa e una più intensa collaborazione con destinazioni e offerte turistiche affacciate sul lago. Nelle sue conclusioni, lo studio delinea pure alcuni possibili scenari di sviluppo strategico, con relative misure a livello organizzativo e di governance.

Sulla scorta delle indicazioni emerse durante l’incontro odierno, lo studio sarà ora completato e portato a termine dal consorzio responsabile entro metà agosto. Le sue conclusioni saranno poi condivise e discusse con tutte le parti interessate, dalla concessionaria agli operatori e investitori privati della navigazione e del turismo, dalle organizzazioni regionali turistiche e pubbliche alla Confederazione e alla Repubblica Italiana.GdP

2 commenti:

  1. Studio più che opportuno, ma che purtroppo dimentica nuovamente una particolarità importante di una via lacquale.
    È una via di comunicazione importante e vitale per una regione.
    Se pensiamo che per la sponda destra del lago, la via lacquale quale trasporto pubblico,è eggreggiamente rimpiazzata dal trasporto su gomma.
    Se pensiamo invece alla sponda sinistra, diventa sempre più problematico raggiungere il Locarnese.E allora non sarebbe opportuno prendere in considerazione anche questa variante? In futuro, purtroppo non lontano, il trasporto via ferrovia per i passeggeri verrà eliminata sulla Bellinzona-Luino portando tutto su gomma,la via lacquale diventa facilmente la più veloce e razionale, senza dimenticare la questione inquinamento.
    Auspicabile insomma che al dipartimento non dimentichino quello che ai Gambarognesi potrebbe maggiormente interessare per lo sviluppo del trasporto lacquale.

    RispondiElimina
  2. Chissà se chi ha redatto questo studio ha ricordato che tutti i titoli di trasporto CH, dagli abbonamenti generali, metà prezzo, Arcobaleno, non sono riconosciuti dalla gestione italiana, anche se utilizzati solo sul comprensorio Svizzero?
    Negli enti coinvolti, non figurano i comuni che lo circondano. Come mai??

    RispondiElimina