domenica 13 settembre 2015

Copertura dei costi roaming ai domiciliati (?) a Indemini: misura discriminatoria?

L'articolo informativo apparso recentemente sui quotidiani dell'intenzione del comune di coprire i costi roaming è da intendere in effetti una misura discriminatoria rispetto al resto del territorio.
Il discorso di base è che il servizio telefonico è garantito. A Indemini la telefonia fissa è disponibile.
La telefonia mobile invece per ragioni diverse, esiste , seppur in modo precario e non in tutte le zone a sud di Neggia, ma soltanto attraverso le reti estere.
Questo naturalmente genera, a dipendenza del tipo di abbonamento dei possibili costi supplementari.
L'affermazione , misura discriminatoria, probabilmente creerà qualche malessere.
Ma se prendiamo in considerazione che a sud di Neggia ci vanno non soltanto i domiciliati( come si fa a definire questo?) di Indemini (non esiste più il comune), ma anche molti altri cittadini del comune che lassù hanno case di vacanza o residenze senz'altro abitabili tutto l'anno, senza naturalmente dimenticare gli amanti delle nostre montagne che quotidianamente raggiungo la località, balza all'occhio il differente trattamento.
 Indemini del resto nonostante la distanza dai centri abitati più vicini, tecnicamente gode della possibilità di allacciamento a internet a delle velocità che per esempio sulla rete fissa a Piazzogna, Fosano, e il basso Gambarogno neppure si sognano.
Non varrebbe forse la pena andare in questa direzione , concedendo contributi per questi tipi di allacciamento, senza andare a sponsorizzare operatori esteri i quali poi non garantiscono nulla in merito al servizio e alla copertura in territorio estero?
Si auspica che queste misure che hanno il carattere del provvisorio che dovrebbero  durare breve tempo, diventino un provvisorio stabile, senza un servizio veramente efficiente ed efficace.
La soluzione è una sola : bisogna avere il coraggio di proporla, cercare le adeguate collaborazioni e le relative sponsorizzazioni.
Ci vuole un progetto definitivo per la fibra ottica fino a Indemini, e questo non è una novità. Da quel punto poi tutto il resto diventa facile.
Ci sono diverse possibilità di finanziamento, bisogna forse cercarle con maggior determinazione.
E se qualcuno ritenesse che politicamente non è proponibile un investimento in questo senso
vorrebbe dire che i nostri politici non sono maturi aggregativamente.
Il servizio a banda larga è oggi una necessità indispensabile, che blocca nuovi insediamenti ,se non disponibile, anche nelle zone più remote. Anzi addirittura ne favorisce lo spopolamento.
Il discorso naturalmente va applicato anche a quelle zone a macchia di leopardo che nella fascia verso il lago non ne dispone.
Come si è avuto il coraggio di proporre investimenti milionari destinati ai non residenti, questo tipo di opera ne richiede molto meno, ed è un servizio a tutta la popolazione.
 
 

 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Trattare in maniera uguale cose uguali, in maniera diversa cose diverse: questo il principio alla base della non discriminazione giuridica. Gli esempi portati, di turisti e persone con casa secondaria a Indemini sono ben diversi da chi vi abita. Dunque nessuna discriminazione.