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sabato 11 febbraio 2017

Gambarogno, il porto attende il Tram

Gambarogno, il porto attende il Tram laRegione11 Feb 2017 Progetto in ‘stand by’ Per il porto del Gambarogno, alle prese con ricorsi sull’attribuzione degli appalti, non sembra esserci pace. Ieri tio.ch ha segnalato che i fratelli, titolari dell’azienda italiana
che ha ottenuto l’incarico per eseguire il molo frangiflutti, sono stati condannati nel recente passato per frode fiscale. Una condanna che, effettivamente, per uno dei due fratelli è stata pronunciata lo scorso aprile dal Tribunale di Busto Arsizio (due anni per la frode, assoluzione per il reato di autoriciclaggio). La sentenza di primo grado aveva confermato la tesi che aveva portato alla condanna passata in giudicato del secondo fratello (un anno e 4 mesi). Entrambi erano stati assolti da altri reati fiscali. Oltre alle pene, c’era stato il pagamento di quanto richiesto dall’Agenzia delle entrate di Roma (oltre 3 milioni di franchi), ciò che aveva portato il tribunale a dissequestrati beni per 4,5 milioni di euro riconducibili ai due. Per quanto riguarda l’appalto gambarognese, la ditta che ha concorso era un’altra (seppur con gli stessi titolari) rispetto a quella finita nel mirino della giustizia del Varesotto. Il Municipio non era a conoscenza di tali vicende e in buona fede ha assegnato i lavori, basandosi sulla proposta di delibera allestita dal progettista. A quanto ci è stato riferito, non sembrano ora esserci appigli per revocare il mandato. Sarà comunque il Tribunale amministrativo cantonale a dirimere la questione (forse già entro fine mese). Infatti, contro l’attribuzione delle opere (non solo i frangiflutti, ma anche il falso fondale che sarà un’altra ditta a realizzare) sono pendenti i ricorsi di due società ticinesi.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

20 aprile 2016 da varesenews bastva un clic in google
Carlo Castiglioni è stato condannato a 2 anni per frode fiscale ieri, dal Tribunale di Busto Arsizio, mentre è stato assolto per il reato di autoriciclaggio (su richiesta del pm). La sentenza di primo grado conferma la tesi che ha portato alla condanna passata in giudicato di Matteo Castiglioni, il fratello, che ha scontato una pena definitiva di 1 anno e 4 mesi.
Insieme a Carlo Castiglioni è stato condannato anche Carlo Marco Colombo ad una pena di un anno e 8 mesi per emissione di fatture falsetramite la società Macoema e per aver sottratto e distrutto la contabilità.

Anonimo ha detto...

Ahhh, mancava ancora questa chicca per concludere il puzzle. La colpa sarebbe del progettista che avrebbe occultato al municipio la situazione?
Risulterebbe che in fase analisi del ricorso, come affermato dal progettista stesso, la questione era esplicita.
Quindi o il municipio non legge i documenti o qualcuno è bugiardo.
Probabilmente il municipio ora confida in un accoglimento dei ricorsi, per salvare capra e cavoli.
Ma se così non fosse , il modo per annullare la delibera ci sarà. I politici lo troveranno. Già lo hanno fatto una volta no ?

Anonimo ha detto...

Ma è mai possibile tutto questo ?
Con i SUPER-DOTATI che hanno le mani in pasta in questo caso ?

Anonimo ha detto...

Esercizio che tutti possono intraprendere :
digitare su GOOGLE : porto comunale Gambarogno.
Vengono i brividi a leggere tutta la storia di questa opera.
Dal primo progetto iniziato nel 1986 (! 31 anni fa) ad oggi sono cambiate tantissime cose: l'unica che non è cambiata la determinazione di alcuni nel voler costruire l'opera.
Ma i comunicati e le notizie sono aumentati dall'approvazione del progetto.
Tanto entusiasmo e fiducia da parte del municipio, fino all'inizio dei lavori; solo inciampi e fermi lavori da questo momento in avanti: delibere annullamenti, nuovi concorsi, ridimensionamenti.
L'unica cosa che sembrerebbe invece solo progredire: i costi. Dopo il primo stop , ogni anno è rincarato del 10%.
C'è da farsi una cultura.

Anonimo ha detto...

Sa po faa nagott!

http://www.ticinonews.ch/ticino/354298/appalti-e-corruzione-berna-si-muove-soddisfatto-regazzi

Anonimo ha detto...

Lodevole Municipio e municipali avete almeno la dignità di prendere una presa di posizione in merito.Noi cittadini contribuenti ne abbiamo piene le scatole di questa farsa.
Alla fine, spero, che ognuno si prenderà poi le proprie responsabilità e si assumera gli oneri del caso. Ci siamo capiti.

Anonimo ha detto...

difficile credere che chi di dovere non sapevaano nulla con tutti i controlli e controllori nominati a suon di biglietti da mille.Difficile pure comprendere perche il sinsaco risponde di non sapere piuttosto e i lavori continueranno,al posto di dire indagheremo sulla situazione e poi prenderemo decisioni in merito .bo troppe incongruenze ,peccato potevamo risparmiare due milioni invece si é optato per inoltrarsi in un avventura dal titolo gia visto nella vicina penisola, i porti galleggianti prima o poi affondano.

Anonimo ha detto...

ci vorebbe un inchiesta da parte dell'ispettorato dei comuni,
E una presa di posizione dei partiti ,o sapevano e hanno taciuto?

Anonimo ha detto...

Ascoltare gobbi per non dover dire domani: abbiamo sbagliato a prendere un italiano.

Anonimo ha detto...

Facciamo come nella vicina Penisola. Mandiamoli tutti a casa e facciamo elezioni anticipate. E possibile?
C'è qualche politologo che puo' rispondere a questo quesito?
Grazie.

Anonimo ha detto...

Un noto politico diceva " pensare male si fa peccato " ma in questo caso è difficilissimo e impossibile pensare bene .

Non è il caso di prendere una decisione che sia credibile ?

Altrimenti gettate la spugna ...........

Anonimo ha detto...

Si dice e si sbraita che nella vicina Italia le cose non funzionano, meglio stare zitti e guardare in casa nostra, questa vicenda è una vergogna e una vergogna di come viene gestita dalle nostre autorità comunali, sindaco in primis.

Anonimo ha detto...

Costruire questo porto a tutti i costi non giova a nessuno.
Questo messaggio va ai nostri amministratori e rispettivamente al sindaco, visto tutti i problemi che sono subentrati,dove danno il segnale in cui vengono a mancare a questo progetto,le garanzie di riuscita dal lato tecnico pratico e sia dal lato finanziario ,in questa situazione abbiano il coraggio di rinunciare , prima di mettere in serio pericolo le finanze del nostro comune ,e caricare alle generazioni future un 'onere non indifferente ,che poi di questo oggetto non ne hanno bisogno.
Il coraggio di rinunciare , volendo capire tutte le problematiche che sono sorte,vale di più che l'orgoglio .

Anonimo ha detto...

Chi ha in mano il dossier "Porto Comunale al Sass di Sciatt" dovrebbe rassegnare le dimissioni da municipale... e in fretta anche!

Anonimo ha detto...

Il tram è già passato! Coraggio e' mettere il dossier nel deposito e non parlarne più
In altri tempi e in un'altra luogo avrebbe potuto essere i un investimento interessante, ora è un bel rischio: INUTILE

Anonimo ha detto...

Quello di ascoltare il ministro Gobbi penso proprio che sia una cosa da non fare . Non dobbiamo dare la colpa ad altri delle nostri errori .......

Gobbi è già stato ascoltato troppo.E' meglio che faccia un po di silenzio .......

Una cosa che il cittadino Gambarognese dovrebbe fare é , di non credere a tutte le...... che dicono durante le serate informative

Anonimo ha detto...

Il porto è parcheggiato su uno dei fantastici posteggi a pagamento e limitazione oraria del lungolago.Ma il tempo è oramai scaduto.
Dopo la "multa" da 2 milioni ,bisogna provvecere a rimuoverlo il più presto possibile.

Anonimo ha detto...

Si ritiene che sia ormai giunto il momento che il Lod. Municipio si faccia sentire anche a mezzo stampa ,(perché sul Blogg Voce del Gambarogno é forse é degradante....) su come si intende proseguire su questo sconcertante e ridicolo caso.

Il contribuente non deve essere considerato in soldatino ,dove non deve sapere tutto ne sentire e nemmeno decidere , solo accettare ......

Anonimo ha detto...

Come si puo' rilevare dal "caso porto", e non solo, si ha l'impressione che il nostro Municipio agisce in modo molto dilettantesco di fronte ai vari problemi sorti dopo l'aggregazione dei Comuni.
Posso essere d'accordo che le problematiche non sono sempre semplici e criticare è facile ma vedendo cosa succede evidentemete tanti politici non sono al loro posto anche se sono stati eletti dal popolo sovrano. Non voglio dare lezioni di politica, ma gestire i piccoli Comuni prima della fusione, era come fare la revisione dei conti della Società di Pesca Gambarognese. Ora con il grande Comune, purtroppo, e dopo alcuni anni dalla fusione dove il "rodaggio" doveva essere terminnato da tempo, la musica è cambiata.
Anche in Consiglio Comunale l'impressione è che si sonnecchia sono sempre due o tre Consiglieri che tengono aperte certe tematiche e cercano di collaborare con discorsi costruttivi per il bene del nostro Comune.
Speriamo che qualche cosa cambi in quanto simo su una cattiva strada

Anonimo ha detto...

Per ora non arriverà quello che in tanti auspicano: l'abbandono di questo tipo di progetto . Il municipio, a parte il rammarico, potrà solo dire che aspetta il responso del tribunale . Ma è dal consiglio comunale e quelli che hanno applaudito che ci si aspetta una proposta di azzerare il tutto: progetto e pratiche d'appalto confuse non concretizzabili, opposizioni e ricorsi, dubbi tecnici e totale mancanza di fiducia verso chi ha ottenuto delibere . E ora il pasticcio tra committente e progettista, seppur se ne sussurra soltanto.

Anonimo ha detto...

Vedo che siamo tutti sulla stessa linea. Mandiamo a casa i fautori di questa farsa che fa ridere tutto il Ticino, e non solo.

Anonimo ha detto...

Il bello è che i NOSTRI.......CHE ABBIAMO eletto , che sono coinvolti direttamente nel CASINO del PORTO al SASS DI SCIATT ...sono muti.O ritengono che la popolazione è troppo stupida .. è meglio che non sia informata ......o si vuole nascondere qualche altra " magagna "

Chi prima delle votazioni " blaterava " sulle male fatte Municipio , ora che sono seduti al cadreghin
taciono , forza ......magari alla prossima prendete il potere assoluto .

Anonimo ha detto...


Tutta la Svizzera ride del PORTO DEL GAMBAROGNO E DEI SUOI AMMMINITRATORI , FORSE NON SON ALL'ALTEZZA DI AMMINISTRARE .
ACHI.