martedì 18 aprile 2017

Ma da dove arriva la politica delle tasse?

Come mai siamo entrati in una fase di estrema tassazione? Il Ticino sta per approvare altre tasse che colpiscono indistintamente i nostri cittadini. Ciò accade proprio nel momento in cui la vita è evidentemente troppo cara rispetto al potere d’acquisto dei suoi abitanti. Negozi che chiudono anche in principali centri comeLugano e Ascona. Trend del turismo da anni in contrazione e con un tasso di fidelizzazione sempre più basso. Ristoranti e barspesso deserti. Una fetta della popolazione che va fuori confine a fare festa e acquisti.

L’apparato politico dovrebbe prenderne atto e privilegiare la vita nel paese, il borsellino dei cittadini. Invece no, con insofferenza lo svuota!
Il passo più ardito è stato fatto con l’approvazione di stretta misura della tassa di collegamento, ma a giorni arriverà anche l’applicazione 100% del principio di causalità ai rifiuti. Cosa hanno in comune queste due tasse? Sono estreme! La politica dei trasporti in Ticino la si finanzia con il pagamento dei posteggi da parte dei lavoratori, mentre i Cantoni svizzeri la finanziano attraverso le imposteI Comuni non useranno più le imposte perfinanziare i costi dello smaltimento dei rifiuti, rimpiazzandole contasse, mentre la giurisprudenza svizzera lo permetterebbe.
Le imposte pesano di più sui redditi alti che su quelli bassi. Sono la base del sistema redistributivo statale! Le tasse colpiscono tutti. A soffrirne particolarmente è la classe media già in crisi e le famiglie, mentre i più socialmente disagiati sono già stati abituati e orientati all’umiliante sistema ti tasso di più e puoi richiederegli aiuti (che quando esploderanno taglieremo).   
Siamo in un periodo politico particolare.
Da un lato abbiamo l’emergenza ambientale portata all’estremoSiamo i primi della classe ma con quali sacrifici con quali risultati? Politica ambientale che legittima lo Stato anche operazioni esagerate con effetti discutibili. Politica che ha le sue origini nell’ ”era di Moritz Leuenberger, Consigliere federale (1995-2010) presso il DATEC e il suo corrispondente in Ticino, Marco Borradori (1995-2012). In quel periodo ai tecnocrati è stato permesso d’usare l’informazione a scopi politici e in contropartitai politici iniziarono a tagliare nastri con esiti elettorali molto favorevoli. Il tutto finanziato dai contribuenti.   
Dall’altra parte abbiamo la sinistra e l’anima sociale del paese, la quale in nome dell’esagerazione ambientale ha accettato di torchiare le classi più deboli, di flagellarsi. Un via libero alle tasse arriva proprio da li. Ma non è ancora sufficiente. Manca un’altra legittimazione per spianare la strada alle tasseQuella dellLEGAche, dopo la scomparsa del geniale lungimirante uomo colorito edi cuore, che era il Nano, la LEGA in mancanza di idee, ha definitivamente abbracciato la tecnocrazia e la burocrazia. Il Nano non l’avrebbe mai permesso in quanto ha sempre avuto una spiccata anima sociale. Era un pratico, furbosensibile e creativoed era vicino anche alla gente che deve fare i conti in tasca tutti i giorni.
Quello che oggi viene chiamato il fetido balzello male odoraproprio all’interno del suo movimento di Mte Boglia in quanto “colonnelli” si fanno trovare in netta minoranza a respingere la tassa sul sacco.


Cleto Ferrari

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma questo è la debolezza dei nostri politici, di tutti i partiti e di tutti i comuni.
Se i conti non tornano che si fa? Si aumentano le imposte.
Se ci sono degli utili? GIammai abbasseremo le imposte, in quanto sempre frutto di eventi straordinari,di situazioni uniche o di ritardi negli incassi e via di questo passo.
Per il cittadino non c'è sensibilità in questo campo, sebbene è da questi che arrivano le risorse.
Si spende a piene mani , anche in cose inutili e non richieste dalla popolazione,ma trascinati unicxamente da spirito di emulazione,da quell'essere in voga,e di moda.

Anonimo ha detto...


Si ritorna al socialismo, i socialisti vogliono tutto, e il governo crea nuove tasse ai cittadini, biciclette gratis, piste ciclabili gratis, viaggiare treno quasi gratis, prestazioni bambini gratis, e forse anche mantenerli, dopo manteniamo i rifugiati non siamo ancora nei UE , se ENTRIAMO se ci SARA' nuove TASSE e IVA AL 22 % , Ditemi se é adattabile una cosa SIMILE ai poveri contribuenti ! con poco LAVORO.

il Passero di Vira ha detto...

E' troppo facile fare politica in questo modo nel senso che, mancano i soldi, equivale aumento delle tasse e balzelli vari. Il comune cittadino che ha impegni finanziari inderogabili non puo' usufruire di queste operazioni contabili (la paga à sempre quella), alla fine sono sempre i soliti noti , ceto medio esente da ogni agevolazione fiscale, sussidi compresi a pagare la politica dello sperpero. A furia di mungere la stessa capra, ni sia consentito il gergo,un bel giorno il latte finirà.
Quanto all'attuale Lega dei ticinesi, che, secondo me ha tradito i dettami del suo indimenticato fondatore Nano, c'è poco da attendersi. Dai Consiglieri di Stato leghisti, fin'ora, come gli altri, sono arrivate solo tasse (circolazione,parcheggi, tasse sul sacco ecc) e si che si sono sempre accusati gli altri partiti di essere i partiti delle tasse.
Mi sembra che assomigliamo, politicamente , sempre di piu' agli amici politici della vicina penisola.
Buona domenica