martedì 16 maggio 2017

Amici della Terra al Ticino: “Basta sabbia dall’Italia”

Intervenendo sul caso dei presunti traffici illeciti di inerti, l'Associazione ambientalista chiede al Consiglio di Stato ticinese di sospendere l’importazione di sabbia dall’Italia
Il presidente dell’associazione varesotta “Amici della Terra” si è rivolta al Consiglio di Stato ticinese per chiedere la sospensione dell’importazione di sabbia dall’Italia. Lo riporta il sito online di Varese News, comunicando che la lettera è stata inviata per competenza anche alla Regione Lombardia.

Da un’inchiesta di “Falò” sarebbe infatti emersa la possibilità di traffici illeciti di rifiuti tossici dietro all’accordo tra il Ticino e la Lombardia sul trasporto di inerti. “Amici della Terra” si rivolge quindi al Consiglio di Stato ticinese affinché prenda tre decisioni: «sospendere l’importazione di sabbia dall’Italia; obbligarsi a riciclare il 95% degli inerti e usare quelli per le costruzioni; far gestire le terre da scavo direttamente dal Cantone e non da privati, senza nessuna eccezione».

«Ovviamente - conclude la lettera - in questo modo si regolarizzerebbe tutta la situazione. Realizzare tutto ciò diventa irto di difficoltà e forse troppi sarebbero gli interessi ad esso contrari.  Noi confidiamo, invece, che il Cantone sia superiore alle possibili spinte contrarie e voglia tener conto di quanto abbiamo proposto».


Ecco il testo della lettera su Varesenews

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Delta della maggia cuanto materiale sabbia di prima qualita .il materiale che arriva dalla italia ci sono delle Sostanze tossiche inquinanti arsenico ecc……

Anonimo ha detto...

Non c'è bisogno dello stato interventista per organizzare il trasporto di questi materiali.
La politica deve unicamente autorizzare il prelievo del materiale di alta qualità in esubero nei fiumi e alle foci dei fiumi.
Ne trarrebbero tutti grandi vantaggi, il Gambarogno in primis, evitando il transito dei grossi autocarri carichi di inerti. Una volta c'erano i barconi che facevano un lavoro eccellente. Poi la politica ha voluto sabotarli.

Il Passero di Vira ha detto...

Abbiamo il fiume Ticino e la Maggia stracolmi di inerti di ottima qualità.
Perché andare all'estero a prendere "rifiuti" di inerti e inquinare il nostro Cantone già super inquinato dal traffico di transito, con camion stracolmi che oltre ad inquinare ostacolano il traffico e danneggiano il manto stradale che siamo noi contribuenti a dover pagare.
Dove sono le teorie, di recente invenzione, di approvigionamenti a kilometro zero? mettiamole finalmente in pratica.
Il Dipartimento del territorio dove sta?

Sa sentum

Il Passero di Vira

Anonimo ha detto...

Al Dipartimento del Territorio si Mugugna .... e si partoriscono teorie fantasiose......
tutte cose che fanno presa su alcune frange della popolazione ,servono solo a produrre voti personali , creano spese e votazioni popolari . a carico del contribuente , e basta.

G. TELL

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con i commenti sopra, si sta facendo tutto il contrario di quello che e' possibile fare, in quanto ne abbiamo le potenzialita', e non da ultimo non vengono minimamente rispettate tutte le restrizioni imposte in materia ambiente dal nostro dipartimento del territorio, ma forse valgono per quelli come noi che impotenti di fronte a cio', non gli resta che commentare, purtroppo a vuoto