venerdì 30 giugno 2017

Nuovo concorso pubblico per il porto: criteri di aggiudicazione a rischio ricorso?

E' apparso martedi us sul foglio ufficiale il rifacimento dell'appalto per le opere da metal costruttore per il porto comunale.
A chi ha letto il bando salta immediatamente all'occhio che i criteri di aggiudicazione potrebbero essere finalizzati ad una delibera basata unicamente sul prezzo più basso.
Infatti in nessun concorso pubblico di questa mole il criterio del prezzo raggiunge il 60%, escludendo automaticamente tutte quelle aziende che nonostante esperienza e serietà potrebbero presentare un costo superiore, ma beneficiare di altri parametri che potrebbero bilanciare la differenza dei costi.
Con questo sistema, balza all'occhio ,come una azienda ,in provenienza dall'estero possa tranquillamente abbassare i prezzi ( l'esperienza non ha insegnato nulla), acquisire il lavoro, poi quello che succede, succede.I lavori sott'acqua, poi rivestono grande delicatezza, in quanto poi poco verificabili normalmente dal committente e dalla DL, se non con mezzi particolari e speciali.
Mancano parametri quali sostenibilità del prezzo ( e non attendibilità come sul FU),attendibilità dell'azienda, oppure anche parametri quali formazione degli apprendisti,perfezionamento professionale ( ma la nuova LIA quì non entra in gioco?)
Inoltre appaiono delle prescrizioni dubbie, sull'iscrizione al registro di commercio.
Si ha l'impressione che si voglia forzare la mano sui costi, cercando di evitare ulteriori solleciti ad un consiglio comunale, probabilmente più critico rispetto ai precedenti crediti.
La curiosità poi sorge alla pagina precedente del FU, dove il comune pubblica un altro concorso, maggiormente rispettoso di una sana concorrenza, sebbene che anche qui la percentuale del prezzo raggiunge comunque il 50%.
La telenovela non è finita e nuove burrasche si stanno annunciando. M.D.P.S

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma non e' il caso di lasciar perdere e mettere la parola fine a questa telenovela?

Anonimo ha detto...

Ora siete esperti anche in appalti.... complimenti ma dovete ancora impegnarvi a capire almeno gli articoli base e di concetto! Premesso che ci arrivate....

Anonimo ha detto...

gli esperti di appalti si sono visti purtroppo per le casse comunali ,e per fare le figure che avete fatto sarebbe opportuno almeno avere l'umilta di stare zitto.

Anonimo ha detto...

In un concorso del genere ci sono due possibilità: delibera al miglior offerente e delibera al minor offerente.
Il municipio qui ha scelto, nonostante la precedente esperienza, di prediligere nuovamente la formula del minor offerente, assumendosi un rischio non indifferente, in quanto le prescrizioni richieste, per partecipare, richiedono si , dei punti fermi, ma poi lasciano ampio margine per aggirarle.
Per cui, potenzialmente c'è nuovamente la possibilità , che qualche azienda "non gradita" possa annunciarsi, senza poi avere conoscenze, solidità e affidabilità , che tale opera richiede.
C'è da chiedersi se il consiglio comunale che ha dato mandato di realizzare il porto, sia pure pronto ad assumersene le conseguenze.
E a chi ha parlato di " esperti", non è banalizzando una questione di questa portata che il porto si realizzerà senza problemi. Probabilmente non si è mai confrontato, come spesso succede nell'economia privata, di confrontarsi con appalti poco prudenti e dover poi ricorrere contro le regole degli stessi per poter riempire i relativi capitoalti.







Anonimo ha detto...

Abbiamo visto chi capisce "gli articoli base e di concetto sic) che figure ha fatto davanti a tutto il Ticino.
Il cittadino contribuente guarda i risultati ed è stufo di vedere sperperare danaro pubblico.
Suvvia un po' di modestia non guasta mai, non siamo tutti cosi' eruditi come il commentatore pretende di essere.