Se il tema dovrà essere sottoposto nuovamente al Gran Consiglio, dovrà essere la commissione del Parlamento a deciderlo. Così (come anticipato dal Corriere del Ticino lo scorso 17 agosto) il Consiglio di Stato si era rivolto a tutti i deputati, esprimendosi dopo la bocciatura, nello scorso giugno, del credito di 3,3 milioni di franchi destinato allo
smantellamento di alcune rotonde sul Piano di Magadino e all’installazione di nuovi semafori. Il tutto per velocizzare il transito sull’asse stradale fra Locarno e Bellinzona, in attesa della realizzazione del collegamento A2-A13. La palla, insomma, era stata lanciata nel campo del Gran Consiglio, la cui Commissione della gestione l’ha raccolta ieri mattina, iniziando la discussione sulla prima delle tre mozioni che erano fioccate dopo il no al credito. Si tratta dell’atto parlamentare firmato dal liberale radicale Giorgio Pellanda – poi sottoscritto da altri 50 colleghi – con il quale si chiede, in pratica, che il Parlamento torni a discutere e a votare sull’oggetto. Un’ipotesi che, a quanto pare, si sta facendo sempre più concreta. Nella riunione gestionale si sono infatti delineate le prime tendenze e oltre una decina di commissari hanno espresso parere positivo sulla proposta avanzata da Pellanda e confirmatari. In particolare vi è l’adesione dei rappresentanti liberali radicali, leghisti e de La Destra. Contrari invece i socialisti, mentre nel PPD vi è una certa spaccatura, con alcuni commissari favorevoli e altri contrari. Per evitare di tornare inutilmente davanti al Parlamento, la Gestione ha comunque deciso di portare la questione in seno ai gruppi, in modo che si possa avere un’idea più chiara della tendenza generale. Se la maggioranza sembrerà propendere per l’ipotesi di tornare ad occuparsi della tematica, è molto probabile che si allestisca un rapporto di maggioranza in tal senso.
Un’ipotetica conclusione che farebbe ovviamente piacere al Governo, il quale – pur non volendo ripresentare un messaggio sul tema dopo la bocciatura di giugno – nella lettera ai parlamentari aveva ribadito il proprio giudizio positivo sulla proposta elaborata dal Dipartimento del territorio.CdT
Evviva la democrazia. Il credito di 3,3 mio di fr é stato bocciato dai presenti al momento della votazione in sala. Ora siccome il tutto é diventato indigesto agli assenti si propone di riesaminare il tutto. Cari GC siccome siete stati letti dal popolo cercate almeno di essere presenti alle votazioni di una certa importanza evitando figure alla Emilio Fede. Questa si che é democrazia!! Entrando nello specifico vedremo poi come sarà velocizzato il traffico con questo espediente. Prima ci propinano rotonde che creano colonne a non finire poi vedremo...
RispondiEliminaSì evviva la democrazia e i soliti esperti mammasantissima della viabilità, che sanno solo partorire porcherie.
RispondiEliminaPer chi in questi 15 giorni ha frequentato il bellinzonese si sarà confrontato con i lavori di pavimentazione alla cantonale che accede a Giubiasco. Per fare questi lavori hanno dovuto spegnere il semaforo che all'entrata di Giubiasco gestisce ( malamente) gli accessi verso l'altra sponda del Ticino. Ebbene, a semafori spenti, nessuna colonna in nessuna direzione nei momenti di punta. Come mai? Gli automobilisti sanno guidare nel traffico, senza questi mezzi luminosi che sono solo di intralcio e costano un occhio della testa.