A Neggia
Il tema è stato affrontato in Gambarogno, nel corso della giornata cantonale dei sentieri
turistiche regionali (Otr), Comuni, Patriziati e imprese attive nella gestione e manutenzione della rete sentieristica. Inusuale il tema scelto per l’edizione di quest’anno. Al centro della giornata c’era la presentazione, da parte dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e valli (Otlmv), dei lavori di costruzione e delle sfide poste dalla manutenzione del percorso per rampichini Alpe di Neggia Bike, proposto al pubblico nell’ambito del programma SvizzeraMobile con il numero 398. È la prima volta che TicinoSentieri, associazione che difende gli interessi dell’escursionismo, dedica la propria attività di formazione e sensibilizzazione alle infrastrutture per il turismo in bicicletta, un’attività che talvolta è vista come conflittuale con la pratica dell’escursionismo e problematica per la manutenzione dei sentieri, che subiscono maggiori sollecitazioni al passaggio delle due ruote. “L’evoluzione conosciuta negli anni da questa pratica sportiva e il potenziale turistico della stessa, in un territorio, quello ticinese, che si presta magnificamente a essere esplorato anche in mountain bike, ci hanno indotto a voler affrontare attivamente la questione, non cercando la contrapposizione tra le diverse attività ricreative, ma sviluppando la convivenza e le sinergie”, spiega il comitato di TicinoSentieri. Durante la giornata sono quindi state discusse le differenti esigenze relative alla costruzione e alla gestione dei percorsi per mountain bike rispetto ai sentieri escursionistici, le questioni giuridiche legate alla segnalazione dei percorsi e le modalità per garantire una convivenza non conflittuale tra ciclisti e pedoni. “Il nostro obiettivo è quello di affrontare la pressione a cui sono sottoposti i sentieri con spirito costruttivo, evitando per quanto possibile già sul nascere situazioni critiche, dove l’elevata velocità dei ciclisti o l’eccessiva densità di utenti portano a situazioni problematiche”. Nel corso delle discussioni è emerso che non esistono soluzioni standard: tuttavia “l’esperienza e lo scambio di informazioni sono fondamentali in tal senso. Per allestire un’offerta per mountain bike di qualità in Ticino sarà necessario nei prossimi anni rafforzare il dialogo e le conoscenze tecniche degli operatori”. Alla giornata hanno preso parte rappresentanti dell’Otlmv, del Municipio di Gambarogno, del Patriziato di Vira G. e di Ticino Turismo. Il Dipartimento del territorio era presente, oltre che con gli esperti della Sezione della mobilità, con uno stand della campagna Montagne Pulite.
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