GAMBAROGNO - Le FFS, nell’ambito del progetto di "Modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nel Gambarogno", hanno individuato sul territorio una serie di misure per compensare gli ambienti persi con il progetto ferroviario. La rinaturazione della foce del torrente Trodo, per un investimento complessivo di CHF 700'000, è una delle misure messe in atto.FFS Foto
Il progetto ferroviario prevede tra l’altro la realizzazione di un secondo binario tra Contone e Quartino. Questo ampliamento della linea ha portato alla necessità di eseguire una serie di interventi sul territorio per compensare gli ambienti naturali persi con la nuova costruzione (misure di compensazione ambientale, secondo la legge sulla protezione della natura e del paesaggio). Una delle misure ambientali individuate è stata la rinaturazione della foce del torrente Trodo, alla confluenza con il fiume Ticino, in territorio di Quartino (comune di
Gambarogno). Il torrente Trodo si presentava infatti in uno stato ecomorfologico artificiale che impediva sia una connessione naturale con il fiume Ticino, sia l’instaurarsi di condizioni ecologiche per la fauna acquatica e della vegetazione tipica degli ambienti fluviali.
Gambarogno). Il torrente Trodo si presentava infatti in uno stato ecomorfologico artificiale che impediva sia una connessione naturale con il fiume Ticino, sia l’instaurarsi di condizioni ecologiche per la fauna acquatica e della vegetazione tipica degli ambienti fluviali.
Nel corso del 2015/2016 le FFS hanno proceduto all’allestimento del progetto di compensazione ecologica che ha avuto l’avallo del Consorzio correzione fiume Ticino, proprietario dei sedimi oggetto della riqualificazione, dell’Ufficio dei corsi d’acqua, dell’Ufficio natura e paesaggio, dell’Ufficio caccia e pesca e dell’Ufficio federale dell’ambiente. Si tratta di un progetto ambientale che verte sulla riqualificazione fluviale di uno dei principali affluenti del fiume Ticino, nei pressi della foce con il Verbano e la riserva naturale delle Bolle di Magadino, quindi in un contesto di alto valore ecologico e paesaggistico. Il progetto è una prima poiché si tratta del primo intervento di questo tipo lungo il fiume Ticino.
I lavori si sono svolti tra aprile e luglio 2018 e in autunno si procederà con le piantumazioni lungo le sponde. Le FFS prenderanno a carico le cure di gestione per i primi 5 anni, sia per la funzionalità idraulica del nuovo corso d’acqua sia per il monitoraggio della componente biologica, in particolare per lottare contro l’insorgere di specie vegetali indesiderate (neofite invasive).
L’investimento complessivo, compresa la gestione dei primi 5 anni, è di CHF 700'000 circa. «Grazie a questo progetto la foce del torrente è stata riportata alla sua condizione naturale originale, migliorando così le condizioni ecologiche, unitamente ad una migliore possibilità di fruizione pubblica. La nuova foce è già ritornata ad essere una zona di svago e di pesca» hanno dichiarato le stesse FFS.
NB: L'intera opera non é su terreno del Comune di Gambarogno ,ma bensì su quello di locarno.
NB: L'intera opera non é su terreno del Comune di Gambarogno ,ma bensì su quello di locarno.
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Altro centro per moscerini e zanzare tigri
RispondiEliminafin al prima büza
RispondiEliminaHanno snaturato un intera regione e messo sotto attacco chimico un intera popolazione e si vantano di naturalizzare 20 m di torrente.
RispondiEliminaTanto blaterare le FFS per il Trodo , intanto la sicurezza a pochi m dai binari , nel basso Gambarogno , non esiste in diversi tratti ...oltre che far passare lunghi merci , con vecchi vagoni pieni di porcherie . Le nostre autorità .....taciono sono felici di farsi fotografare e farsi riprendere nei filmati informativi.
RispondiEliminaMa possibile si che nel gambarogno non siè mai contenti?!
RispondiEliminaFinalmente una zona del fiume ticino dove si potrà prendere il sole e fare il bagno senza divieti d accesso per i cani!! (Forse)
Il Trodo non è un ruscello con alle spalle 100m di tracciato. Se lo hanno incanalato i nostri vecchi la ragione c'era e c'è ancora.
RispondiEliminaQueste fregole di rinaturalizzazione , in poco tempo si rivelano solo delle ammucchiate di sassi e legname, con poi l'impellenza delle squadre degli operai a rimuovere e mettere in sicurezza l'alveo.Bisogna avere il coraggio di opporsi a queste scoperte : chi le realizza e le progetta, non abitano in loco ,per cui per loro una bella foto e via.
E a quelli che dicono che nel Gambarogno non si è mai contenti, il sole lo possono prendere su tutte le sponde del Ticino, senza limitazioni.Se il commento è invece a sostegno delle FFS , bé allora è completamente fuori posto.
Non c'é lmite al peggio e cioè quello di raccontar fandonie.
RispondiEliminaDopo aver ridotto, la nostra già disastra regione in un corridoio per il transito di infiniti treni merci con il relativo disastro ambientale che è costato milioni, ora le FFS ci danno un contentino (non so a chi) facendoci credere che hanno creato un nuovo paradiso terrestre. Evidentemente pagato dal cittadino contribuente, ca un milioncino di franchi Questa opera, che entrerà sicuramente nei siti designati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità, il prossimo anno porterà sicuramente dalle nostre parti un numero rilevante di turisti.Peccato pero' che, per gratificare il Gambarogno, il tutto é stato costruito su territorio del Comune di Locarno.
Come pescatore, visto che i progettisti affermano che la zona é diventata immediatamente "zona di pesca" all'apertura della pesca alla trota il prossimo anno saro'sul posto. Per il momento con la società di pesca, domani inizieremo e immettere trotelle per ripopolamento dei corsi d'acqua della regione. Per stare in tema della pesca noi pescatori, con la preziosa collaborazione dei volontari, facciamo cose concrete e non vendiamo lucciole per lanterne.