Tempi lunghi per la riapertura della strada che dall’abitato di Biegno, in Veddasca, conduce in Svizzera, al valico ticinese di Indemini (l’alternativa è il valico di Zenna): a causa dei danni causati dall’alluvione di fine agosto rischia di non riaprire prima di Natale.
La previsione è del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, fra i più colpiti dall’eccezionale maltempo. Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori del primo lotto per la messa in sicurezza del versante di Biegno, che in località Cadero ha visto il cedimento del muro di contenimento, di recinzione di una villetta proprio sulla strada provinciale 5, che è stata chiusa a seguito di una ordinanza della Provincia di Varese. Scongiurato il pericolo di nuovi crolli, che sarà superato solo dopo i lavori di messa in sicurezza, verrà revocata l’ordinanza. Continuano i lavori anche a Zenna per potenziare il pozzo piezometrico e garantire un adeguato approvvigionamento idrico del municipio di Pino, che, in seguito alla frana, ha visto gravemente compromesse le sorgenti di Busen. A distanza di due settimane dell’alluvione di fine agosto in Comune continuano ad arrivare segnalazioni di smottamenti, interruzioni e tratti di sentieri inghiottiti o scivolati a valle. Zone periferiche, ma non meno importanti. L’impegno del Comune è quello di fare un inventario di quanto accaduto.
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