Nulla cambia per i frontalieri, ecco i dettagli
Il Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte nei giorni scorsi disciplina anche gli spostamenti che coinvolgono i Paesi esteri in prossimità delle feste natalizie.
Un ambito che riguarda anche gli spostamenti dalla vicina Svizzera, suddivisi in tre periodi – che coprono complessivamente tutto il mese di dicembre e la prima settimana di gennaio – e con allegato un elenco di circostanze in presenza delle quali le limitazioni non vengono applicate.
Il primo di questi periodi, con riferimento ovviamente al soggiorno o al transito all’interno o verso regioni italiane collocate in “zona gialla“, si concluderà il 9 dicembre. Fino a questa data l’ingresso in Italia dalla Svizzera è consentito liberamente e senza obbligo di isolamento una volta giunti a destinazione, a meno che non si provenga da un Paese considerato a rischio.
Dal 10 dicembre la situazione cambia. Chi dalla Svizzera farà ingresso in una zona gialla, dovrà comunicarlo all’ATS, producendo la documentazione che attesti l’esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’ingresso (in mancanza di tale documentazione, sarà obbligatorio sottoporsi ad un isolamento di quattordici giorni).
Le misure più restrittive entreranno in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. Chi si trova in Svizzera durante questo periodo, per ragioni non di necessità – dovrà sottoporsi ad un isolamento di quattordici giorni una volta rientrato in Italia.
Capitolo esenzioni. Il pacchetto di misure non intacca i quotidiani spostamenti dei lavoratori frontalieri. Le misure, più in generale, non coinvolgono chi si sposta per ragioni lavorative, non valgono per chi transita sul territorio italiano – in zona gialla – per un periodo non superiore alle 36 ore, né per chi resta in Italia fino ad un massimo di 120 ore per ragioni professionali o di salute.
Via libera, infine, anche per le relazioni affettive comprovate e stabili in Italia, con possibilità dunque di raggiungere la persona interessata oltre confine, a patto ovviamente che si trovi in una zona gialla. A tale proposito è in vigore una particolare eccezione che riguarda tre regioni considerate comunque “a rischio”: Veneto, Friuli, Emilia. Chi rientra in Svizzera da questi territori dovrà contattare l’Ufficio del medico cantonale ed effettuare una quarantena di dieci giorni.
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