“Sta arrivando impennata di casi”.
Variante inglese Covid, l’Oms: «In Europa situazione allarmante» Appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) all’Europa perché reagisca con maggiori sforzi alla «situazione allarmante» creata dalla nuova variante del coronavirus, quella definita per comodità «inglese». «Per un breve periodo dovremo fare di più di quanto abbiamo fatto», ha detto il direttore europeo dell’Oms, Hans Kluge, durante una conferenza stampa. Secondo l’Oms, il nuovo ceppo «potrebbe gradualmente sostituire altri che circolano nella regione, come si è visto nel Regno Unito e, sempre più, in Danimarca».
Mappata in 43 Paesi al mondo
22 Paesi nella zona dell’Europa hanno registrato casi legati alla variante B.1.1.7, che nel mondo è stata mappata in 43 Paesi e in Italia registrata in una ventina di casi. La diffusione preoccupa anche perché il sequenziamento non è gestito allo stesso modo in tutte le Nazioni. Ricordando le proporzioni, a dicembre gli Stati Uniti avevano sequenziato solo 51mila test sui 18 milioni di casi di coronavirus mappati, mentre il Regno Unito mirava a sequenziarne 10mila a settimana. Attualmente lo sforzo inglese arriva a sequenziare circa il 10% di tutti i casi positivi. In Italia l’esame del genoma è affidato a singoli studi scientifici o alla volontarietà di alcuni laboratori di ricerca. Solo nel caso di viaggiatori tornati dal Regno Unito è stato prescritto lo screening.
Più contagiosa: provocherà molte vittime
Intanto sulla variante inglese ci sono alcune cattive e buone notizie. La cattiva notizia è la sua diffusione: pare ormai assodato che non sia una variante più letale ma più trasmissibile. In base ai dati di tracciamento dei contatti, B.1.1.7 è trasmissibile di circa 1,5 volte. Non è confortante perché, a livello matematico, con una maggior trasmissibilità, gli effetti di un virus come il SARS-CoV-2, che uccide comunque quasi 10 volte più dell’influenza e riempie gli ospedali, crescono in modo esponenziale. Un virus che uccide l’1% delle persone, ma contagia milioni di soggetti, provocherà alla fine più morti di un virus che contagia poche persone e ne uccide il 2%. In Italia per ora la variante non sembra così diffusa, ma i casi, come detto sopra, non sono mappati a tappeto.
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