martedì 19 gennaio 2021
IL LUPO DEVE RITROVARE UN SUO SPAZIO SIA NELLA NATURA CHE NELLE NOSTRE MENTI
Nei vari racconti, dal lupo mannaro, a Cappuccetto rosso, al lupo e i sette capretti, il lupo è spesso raffigurato come un predatore perfido e cattivo. Il lupo ispira la nostra fantasia e popola i nostri incubi. Ma è importante fare una distinzione tra favola e realtà.
Il lupi sono animali sociali che vivono in branchi caratterizzati da forti legami. In Europa il branco è composto dalla coppia seguita dalla prole, e spesso anche dalla cucciolata dell'anno precedente. I lupi lasciano il branco solo quando raggiungono la maturità sessuale.
Ogni branco ha il suo territorio. Il lupo caccia di preferenza caprioli, cervi, camosci, cinghiali e alci. Completano il suo menu piccoli mammiferi, insetti, uccelli, rettili, frutti e carogne. Cacciano ciò che può essere predato più facilmente, prevalentemente esemplari malati e deboli, contribuendo così a mantenere sana la popolazione di selvaggina.
Ma i lupi attaccano anche gli animali da reddito come capre e pecore incustodite uccidendo all'anno circa 200 esemplari. In confronto, ogni estate negli alpeggi muoiono per malattia o cadute dai precipizi circa 4000 pecore perché non sufficientemente sorvegliate.
Noi ci impegniamo perché il lupo possa sopravvivere in Svizzera nel lungo periodo. Per garantire una convivenza pacifica fra l'uomo e i grandi predatori è necessario, in particolare, proteggere le pecore e le capre durante l'alpeggio estivo. La nostra attività è concentrata perciò su questo ambito specifico.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento