Giulia Pedrazzi, Lo spazio nel tempo. Storia del patriziato di Magadino attraverso i suoi beni. Dal 1860 ai giorni nostri, Losone 2020
Anche se oggi poco citato, il “patriziato” è una realtà viva che gestisce parte consistente del territorio boschivo, degli alpeggi e di costruzioni di vario genere. Questa struttura è tipicamente elvetica e lega le famiglie residenti di vecchia data in un’unione collettiva cementata principalmente dall’amore
per il luogo natio. Ed è su questo sentimento che si innesta il libro di Giulia Pedrazzi, Lo spazio nel tempo, storia del patriziato di Magadino attraverso i suoi beni. Dal 1860 ai giorni nostri, una minuta ricerca d’archivio per ricostruire il passaggio dei beni in un territorio molto mosso che va dal lago Maggiore con Magadino, alla montagna con Orgnana fino al piano di Magadino con Quartino. Su queste tre frazioni si struttura il lavoro con frequenti riferimenti ai problemi generali legati al modo di sfruttamento e alla gestione del territorio.“Il destino della sostanza patriziale diventa rappresentativo dei cambiamenti che hanno toccato il paese e la società ticinese dall’ Ottocento a oggi, oltre che un buon indicatore di fronte ad iniziative epocali come lo sono state, per esempio, l’arrivo della ferrovia e la bonifica del piano di Magadino”, scrive nell’ introduzione l’autrice.
Si parte dal contesto istituzionale con una breve cronologia, chiarendo le differenze tra “vicinanza” “comune” e “patriziato”. Il patriziato di Magadino nasce nel 1860 come conseguenza della divisione comunale del 1853 tra Vira Gambarogno e Magadino. Si analizza, poi, la frazione di Orgnana tra monti, alpeggi patriziali rievocando una realtà pastorale mentre a Magadino si incontra una situazione agricola confrontata con la rivoluzione commerciale e l’innovazione delle comunicazioni. È l’epoca in cui si costruisce il porto e la ferrovia con i conseguenti problemi di esproprio. Infine la zona di Quartino con migliorie fondiarie ed accorpamento di terreni.
Si tratta di una ricerca corredata da mappali e belle foto ritrovati nei vari archivi con precisione certosina. Non mancano i riferimenti generali vissuti nel particolare di una realtà in frenetica trasformazione da società chiusa, basata sull’autoconsumo a quella attuale globalizzata.
Insomma, un bel volume di storia.
IL LIBRO SI PUO ACQUISTARE PRESSO IL PATRIZIATO DI MAGADINO

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