GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

martedì 16 marzo 2021

STANNO AFFONDANDO I BATTELLI

La telenovela continua….

Eh si oramai le puntate si susseguono settimanalmente : la gestione della navigazione sul lago

Maggiore è al centro del ciclone : i battelli non li vedremogirare per Pasqua e forse neppure più tardi.

Due fatti si sono aggiunti : il crowfonding ( o meglio rastrellamento di finanziamenti) e la disdetta del contratto collettivo Partendo dall’ultimo punto , il più delicato , che coinvolge persone e famiglie, c’è da chiedersi come una società come la SNL possa licenziare i collaboratori del proprio consorzio, per assumerne degli altri provenienti da un’altra azienda. Qui anche a Bellinzona qualcuno dorme alla grossa.

Se un’azienda privata licenzia qualcuno , non può assumerne degli altri con la stessa mansione, tanto più che non ci sono motivi di litigio.

La ricerca di finanziamenti  poi è il massimo della gestione del consorzio : sono necessari 260000.- franchetti per rendere operativo il consorzio : se guardiamo la cifra in assoluto, è ridicola per un’azienda di trasporto pubblico. ( i nuovi autobus elettrici pomposamente presentati dall’ente pubblico costa più del triplo di questa cifra, al pezzo !!)

Per cu il trasporto pubblico dovrebbe essere finanziato dall’ente pubblico, senza riserve.

Il cantone investe milioni sul trasporto su gomma e ferrovia e non si preoccupa dei laghi!!

Ma pur ammettendo le difficoltà della SNL , la risposta che hanno avuto dai comuni è ridicola:

tutti comuni che del lago traggono benefici dal turismo che attira. Distinguo e rifiuti che dimostrano la piccolezza dei nostri politici.

Ma anche chi ha detto subito sì , non si è fatto un grande onore. Locarno promette 10000.-,

città di riferimento per i turisti che amano il lago.

Il Gambarogno altrettanto( il cui territorio abbraccia tutta la sponda sinistra del lago in territori svizzero , con ben 5 scali ).

Ma tutti queste azioni da parte della SNL non sono da interpretare come il grande desiderio di disfarsi di questo consorzio e della gestione della parte svizzera del lago?

Non bisogna essere né grandi intellettuali per desumere che l’interesse non c’è più.

E allora si faccia il necessario per la stagione alle porte, ma poi si metta mano agli accordi e si riconsegni tutto alla gestione italiana con tanto di contributi e oneri da parte di tutti.

 

2 commenti:

  1. Il turismo arriva e i politici nostrani, dormono. Anzi quest'anno vorrebbero respingerli.
    Il covid ha fatto male a molti.

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