La telenovela continua….
Eh si oramai
le puntate si susseguono settimanalmente : la gestione della navigazione sul
lago
Maggiore è
al centro del ciclone : i battelli non li vedremogirare per Pasqua e forse
neppure più tardi.
Due fatti si sono aggiunti : il crowfonding ( o meglio rastrellamento di finanziamenti) e la disdetta del contratto collettivo Partendo dall’ultimo punto , il più delicato , che coinvolge persone e famiglie, c’è da chiedersi come una società come la SNL possa licenziare i collaboratori del proprio consorzio, per assumerne degli altri provenienti da un’altra azienda. Qui anche a Bellinzona qualcuno dorme alla grossa.
Se
un’azienda privata licenzia qualcuno , non può assumerne degli altri con la
stessa mansione, tanto più che non ci sono motivi di litigio.
La ricerca
di finanziamenti poi è il massimo della
gestione del consorzio : sono necessari 260000.- franchetti per rendere
operativo il consorzio : se guardiamo la cifra in assoluto, è ridicola per
un’azienda di trasporto pubblico. ( i nuovi autobus elettrici pomposamente
presentati dall’ente pubblico costa più del triplo di questa cifra, al pezzo
!!)
Per cu il
trasporto pubblico dovrebbe essere finanziato dall’ente pubblico, senza
riserve.
Il cantone
investe milioni sul trasporto su gomma e ferrovia e non si preoccupa dei
laghi!!
Ma pur
ammettendo le difficoltà della SNL , la risposta che hanno avuto dai comuni è
ridicola:
tutti comuni
che del lago traggono benefici dal turismo che attira. Distinguo e rifiuti che
dimostrano la piccolezza dei nostri politici.
Ma anche chi
ha detto subito sì , non si è fatto un grande onore. Locarno promette 10000.-,
città di
riferimento per i turisti che amano il lago.
Il
Gambarogno altrettanto( il cui territorio abbraccia tutta la sponda sinistra
del lago in territori svizzero , con ben 5 scali ).
Ma tutti
queste azioni da parte della SNL non sono da interpretare come il grande
desiderio di disfarsi di questo consorzio e della gestione della parte svizzera
del lago?
Non bisogna
essere né grandi intellettuali per desumere che l’interesse non c’è più.
E allora si
faccia il necessario per la stagione alle porte, ma poi si metta mano agli
accordi e si riconsegni tutto alla gestione italiana con tanto di contributi e
oneri da parte di tutti.

Il turismo arriva e i politici nostrani, dormono. Anzi quest'anno vorrebbero respingerli.
RispondiEliminaIl covid ha fatto male a molti.
Povero Tesin
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