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martedì 8 marzo 2022

Licenziamento abusivo alla Cinque Fonti, le domande dell’Mps

Un’interpellanza al Consiglio di Stato torna sulla vertenza fra l’ex direttore e la Fondazione della casa anziani di San Nazzaro 

 a cura de laRegione 

 Nove domande al Consiglio di Stato sull’epilogo della vicenda alla casa anziani Cinque Fonti di San Nazzaro, dove l’ex direttore Samuele Enderli ha ottenuto giustizia in Pretura riguardo al suo licenziamento, definito "abusivo". Domande che vengono poste dall’Mps con un’interpellanza. Il primo chiarimento richiesto al governo è se sia al corrente della sentenza di cui sopra, e se sì, quale

insegnamento ne tragga. L’Mps chiede inoltre se il CdS non ritenga "necessario adottare dei provvedimenti (a livello legislativo e/o regolamentare) per evitare che in futuro simili situazioni si ripetano". Quanto ai 60mila franchi che la Fondazione dovrà riconoscere all’ex direttore, "tenuto conto che la Cinque Fonti è una struttura fortemente finanziata dall’ente pubblico, quanto sarà l’importo che direttamente o indirettamente verrà messo a carico dell’ente pubblico?", viene chiesto nell’interpellanza. E ancora: "Il governo cosa intende intraprendere per evitare che il costo di questo grave comportamento non sia a carico dell’ente pubblico ma di chi, scientemente, ha proceduto al licenziamento del direttore? Corrisponde al vero che il direttore nominato al posto di Enderli non aveva, e non ha, i requisiti del bando di concorso? Corrisponde al vero che l’Ufficio anziani aveva giudicato la sua candidatura come non idonea? Come giustifica che sia stato ugualmente assunto?".

4 commenti:

  1. I Gambarognesi cominciano ad averne piene le scatole di questa storia di mala gestione di questo istituto.
    Visto che ne è alla testa ora, non sembra molto voglioso di risolvere i problemi di gestione e direzione, non sarebbe ora di fare un passo verso l'ente pubblico e e rendere comunale l'istituto?

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    1. ...i Gambarognesi non sono così polemici. Sanno che per risolvere i problemi di gestione di una casa anziani e farla ben funzionare,a vantaggio dei nostri anziani e di tutto il personale,ci vuole impegno e tempo. A meno che ci sia qualcuno con la bacchetta magica!! In tal caso prego, si faccia avanti e risolva tutto e subito.

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    2. ahahah... bella questa, così se il Cinque Fonti diventa comunale ci si può ancor di più accanire e criticarne l'operato, perchè poi la pepatencia passerà in mano al Municipio?!? bell, problemi grassi, insormontabili e prioritari questi.
      mah, concentriamoci piuttosto sulle cose importanti va là!
      e poi... perchè il "solito anonimo" si fa sempre paladino "dei gambarognesi"... io sono gambarognese da generazioni e non ne ho piene le scatole. mi unisco piuttosto al pensiero di Pat: ci vuole tempo e iniziativa... con le critiche e senza proposte, si marcia sul posto.

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  2. La testa sotto la sabbia non è un buon segnale.
    Che poi la si definisca pepa tencia è un attimino riduttivo. Passando in mano pubblica c'è da ben sperare , come tutte le case analoghe in mano pubblica abbia ad allinerasi a quei crismi e regolamenti gestionali stabiliti dallo stato evitando iniziative estemporanee personalizzate.
    La questione per la quale pendono interrogazioni al governo, non sarebbe avvenuta in quanto il dipartimento aveva dato indicazioni precise in merito, ma poi ignorate causando un danno economico e di immagine.

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